giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
17 Aprile 2002

IGIENE INTIMA A RISCHIO

Tutti strati sovrapposti che, insieme a qualche errore nell’igiene intima, come la scelta di un detergente troppo aggressivo, spianano il terreno a numerose infiammazioni genitali. L’argomento non è affatto superato, le abitudini di vita sbagliate in Italia sono ancora molto diffuse. “Non tutte le donne conoscono bene la propria anatomia, soprattutto le giovani – afferma la dottoressa Alessandra Graziottin, direttore del centro di Ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano. Alcune non distinguono la vagina dall’uretra. Il problema dell’igiene, dunque, è anche un problema di ‘conoscenza di sé’. Parlarne consente di fornire una serie di indicazioni importanti”. È questo l’obiettivo di “Operazione Consiglio”, un progetto che si ripete da 8 anni a maggio, mese della prevenzione nell’igiene intima, e che sta riscuotendo negli anni un crescente interesse da parte della donne.

“La vagina – spiega Alessandra Graziottin – ha come canale di deflusso la vulva. Se la donna, come oggi spesso accade, usa troppe barriere coprendo eccessivamente la zona genitale impedisce la normale evaporazione delle secrezioni che avevano le nostre nonne. Il secreto vaginale, più o meno acido e che contiene milioni di germi, finisce quindi per macerare creando irritazioni, arrossamenti, bruciori, ancora più se complicati dalla presenza della candida (causati da trattamenti antibiotici non bilanciati). A questo punto, l’alterazione dell’ecosistema vaginale e vulvare è completa”. Errori comuni riscontrati anche nel corso delle telefonate, circa 1.000 pervenute al numero verde di “Operazione Consiglio” nella scorsa edizione. Molte le adolescenti che non solo usano prodotti inadeguati e una smodata quantità di profumo, ma soprattutto si lavano male, in modo aggressivo rischiando di contrarre più facilmente infezioni o funghi. “L’approccio più difficile – concorda la farmacista Clara Buccinotti – è senza dubbio quello con le adolescenti: adottano stili di vita sbagliati, indossano jeans strettissimi, non accettano consigli, ma ciò che è peggio sono del tutto disinformate sull’uso dei metodi anticoncezionali. Dunque è proprio su questa fascia d’età così delicata che il farmacista deve impegnarsi più a fondo, consigliando i comportamenti migliori da adottare per prevenire i piccoli disturbi anche nell’igiene intima”.
Ma non solo ragazze si sono rivolte al numero verde, anche donne di mezza età con piccoli disturbi, bruciori o alla prese con i primi sintomi della menopausa. Meno frequenti invece le telefonate delle donne in menopausa da anni, restie a cambiare i prodotti usati da sempre anche in presenza di disturbi causati dalla carenza di ormoni. “Le anziane – spiega ancora la farmacista – rimangono legate alle loro abitudini: cambiano il tipo di prodotto e acquistano prodotti specifici solo se il medico li prescrive”.
Ma una delle prime regole di una corretta igiene intima consiste nel tenere conto delle varie età e situazioni della vita della donna. “Le fasi più importanti sono l’adolescenza, età dei primi rapporti sessuali, l’adolescenza in amenorrea (senza mestruazioni) – spiega ancora la dott. Graziottin – l’età fertile, il puerperio, la menopausa, l’età senile”. In ognuno di questi periodi è necessario mantenere i corretti ecosistemi”.
A seconda delle fasi di vita della donna, il canale vaginale ha un diverso pH “In età in età fertile – spiega il prof. Walter Gualandri, docente di Genetica medica all’Università degli studi di Milano – il pH vaginale è acido, cioè compreso tra 4,5 e 5. Questo è dovuto al fatto che nella donna in età fertile gli ormoni estrogeni stimolano la produzione di glicogeno, uno zucchero che viene trasformato dalla flora batterica vaginale in acido lattico, sostanza che mantiene stabile il pH acido nel canale vaginale. L’acidità è importantissima per il mantenimento dello stato di benessere dell’ecosistema vaginale: in queste condizioni infatti i germi patogeni (possibili responsabili di infezioni vaginali) non riescono a vivere e a moltiplicarsi con una conseguente minore probabilità di sviluppare infezioni vaginali. Ecco spiegato perché a volte può bastare un prodotto sbagliato, cioè neutro, per alzare l’acidità delle mucose genitali e, di conseguenza, per indebolire i lattobacilli e spianare la strada a germi patogeni”. “Le infezioni vaginali – aggiunge la dr.ssa Maria Moro, Docente di Organizzazione e programmazione sanitaria in ginecologia all’Università ‘La Sapienza’ di Roma – non vanno mai sottovalutate: se trascurate possono talvolta causare anche danni importanti e permanenti all’apparato riproduttivo. È necessario quindi che la donna impari conoscersi a fondo e che abbia un buon rapporto con la propria sessualità per riconoscere più facilmente anche i più piccoli segnali. In questo senso anche l’igiene intima assume un ruolo fondamentale di prevenzione. ‘Operazione Consiglio’ ha proprio lo scopo di sensibilizzare le donne nei confronti dell’igiene intima”.
Organizzata con il patrocinio dell’AIDM (Associazione Italiana Donne Medico) e della FOFI (Federazione dell’Ordine dei farmacisti italiani), e il supporto di Rottapharm, come ogni anno attiverà un numero verde (800564564) al quale sarà possibile chiedere informazioni e consigli a un’équipe di ginecologi e la distribuzione di opuscoli informativi sull’igiene intima in 9mila farmacie italiane, nei consultori privati e pubblici e negli studi dei ginecologi dove saranno disponibili anche campioni della linea Saugella. Tutte le informazioni sono disponibili anche sul sito Internet www.benesseredonna.itIl prossimo anno al centro di “Operazione Consiglio” ci sarà un tema portante di grande interesse per la salute e il benessere della donna: l’infertilità, condizione in continuo aumento anche tra le giovani coppie.
TORNA INDIETRO