mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
12 Aprile 2002

UN SINGOLO TRATTAMENTO FANGHINO INDUCE LA NORMALIZZAZIONE DELL’IDRATAZIONE DELLO STRATO CORNEO, LA PERDITA DI ACQUA TRANSEPIDERMICA, L’INTENSITÀ DEL PH E IL CONTENUTO DEL SEBO NEL PAZIENTE CON DERMATITE SEBORROICA

La dermatite seborroica è una dermatite cronica che si può manifestare in forma lieve ma anche in forma molto grave e dare origine a psoriasi, pitiriasi e eritroderma.
Lo strato corneo è la prima barriera contro l’attacco di agenti fisici e biologici, contiene un complesso lipidico prodotto dalle cellule dell’epidermide ed è coperto da un sottile strato lipidico prodotto dalle ghiandole sebacee. Monitorando questi parametri della pelle è possibile prevenire le malattie cutanee e realizzare trattamenti di cura.
I TEWL (Hidratation and trans-epidermal water loss) sono fattori importanti che influenzano le caratteristiche biologiche dello strato corneo. Una delle caratteristiche della pelle sana è che il rapporto fra TEWL e idratazione rimane direttamente proporzionale in ogni condizione. Prendendo in considerazione la pelle malata o con una barriera ridotta, si nota una dissociazione fra l’idratazione e i TEWL. Altro parametro importante, introdotto per la prima volta da Marchionini e Hausknecht, è il pH della pelle “acid Mantle”, il cui livello deve essere compreso fra 5.4 e 5.9 (nei bambini di età compresa fra le due settimane e i 16 mesi il pH è più elevato rispetto agli adulti).
La disidratazione della pelle comporta anche un aumento dei valori del pH con significative differenze in relazione allo stato clinico. I lipidi superficiali consistono in un mix di molecole di origine sebacea.
A seconda della collocazione, il complesso lipidico della superficie della pelle è più o meno ricco di lipidi. La pelle della fronte, del viso, del torace e delle spalle è particolarmente grassa.
Lo studio è stato condotto su un gruppo di 12 volontari (5 femmine e 7 maschi) di età compresa fra i 18 e i 44 anni. I pazienti, che non hanno assunto farmaci per le 4 settimane precedenti allo studio, sono stati coperti con fango vergine di Montecatini terme su tutto il viso. Durante i 20 minuti di applicazione sono rimasti sdraiati in assoluto relax. I parametri (idratazione, TEWL, pH e sebo) sono stati valutati prima del trattamento, dopo 20 minuti al termine del trattamento e al termine della sessione terapeutica, dopo 40 minuti.
Tutti i parametri sono stati valutati con appositi apparecchi e in base a determinati indici di riferimento.
Un significativo aumento dell’idratazione dello strato corneo è stato valutato al termine del trattamento (dopo i primi 20 minuti); nell’intervallo compreso fra i 20 e i 40 minuti non sono stati invece rilevate variazioni significative. Di conseguenza i risulti indicano che l’idratazione dello strato corneo, i TEWL, il pH e il contenuto di sebo possono essere riequilibrati con una sola applicazione di fanghi termali di Montecatini terme. In conclusione i dati, seppure limitati, dimostrano che il fango di Montecatini può essere una valida alterativa ai trattamenti tradizionali contro la dermatite seborroica.
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