martedì, 16 agosto 2022
Medinews
12 Aprile 2002

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. ALBERTO SCALABRINO

Negli ultimi anni stiamo registrando un nuovo interesse verso le cure termali, sia da parte della classe medica sia, soprattutto, degli utenti, che trovano nelle acque termali una delle poche terapie alternativa che vantano evidenze scientifiche riconosciute. Tutto ciò non può quindi che indurre l’intero mondo termale all’ottimismo e in particolare quelle stazioni che come Montecatini hanno fatto della evidenza medico scientifica la propria bandiera da sempre.
Le ricerche dal prof. Lotti sono la dimostrazione concreta e attuale di quanto sto affermando. Posso quindi tranquillamente affermare che tutte le cure termali proposte dagli stabilimenti di Montecatini sono supportate da un’approfondita ricerca scientifica. Le acque Leopoldine, le cui caratteristiche si avvicinano molto all’acqua di mare, si sono rivelate particolarmente indicate per la cura dei disturbi dermatologici. Studi condotti anche recentemente hanno confermato la valenza delle acque Tettuccio e Regina per la cura dei disturbi dell’apparato gastrointestinale.
L’acqua Tettuccio in particolare accelera lo svuotamento gastrico dopo un pasto semisolido. L’acqua Regina ha invece un potere di contrazione colecistica. Dopo un’ora dall’assunzione dell’acqua, l’esame ecografico un rigonfiamento della colecisti che raddoppia quasi il suo volume creando una sorta di ginnastica, favorita da una bile più fluida.
Bisogna comunque anche dire che le cure termali non sono da considerare in assoluto alternative all’uso dei farmaci, si possono anzi considerare dei validi alleati per i pazienti che, dopo un lungo periodo di terapia farmacologica, intendano disintossicarsi con una cura più blanda ma priva di effetti collaterali. Voglio quindi sottolineare che le cure termale offrono innegabili benefici ma non va affrontata nella fase acuta della malattia.
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