domenica, 28 febbraio 2021
Medinews
12 Aprile 2002

LE TERME DI MONTECATINI UN RITO CHE SI RIPETE DA OLTRE CINQUE SECOLI

La falda che dà origine alle acque di Montecatini su trova ad una profondità di 60-80 metri. Scorrendo lentamente attraverso i depositi di salgemma fossile, l’acqua assorbe sali minerali importantissimi per la salute e la bellezza di tutto il corpo. Scoperte nel 1370 da alcuni contadini della zona, furono subito battezzate Tettuccio, probabilmente dalla piccola tettoia che i contadini posero sopra la sorgente per ripararsi dal sole. Nel ’700 il Granduca Leopoldo di Toscana fece costruire la prima struttura termale la cui facciata è oggi monumento nazionale. Le altre strutture furono realizzate durante gli anni Venti da Ugo Giovannozzi, architetto famoso per le sue opere in stile Liberty. Oggi gli stabilimenti sono nove. L’antico nome Tettuccio è rimasto nei secoli a simboleggiare il primo stabilimento, un concentrato di bellezza grazie all’opera di alcuni artisti di quegli anni: Basilio Cascella, che adornò di maioliche, marmo e travertino la Galleria delle acque; Carlo G. Moroni e il maestro Galileo Chini che ornarono la sala della lettura ed il salone delle poste e telegrafi e Maria Biseo che affrescò le pareti del bar con paesaggi toscani ed umbri. Il tempietto dell’orchestra è un’opera del Giovannozzi, mentre un nuovo salone è stato realizzato nel 1989 da Paolo Portoghesi. Il Tettuccio è molto più di un nome: è il simbolo della città e dei suoi gloriosi trascorsi.
Costruito nei primi del ’900 dagli architetti Giusti e Bernardini, lo stabilimento Excelsior rappresentò fedelmente lo slogan della Belle Epoque: “calma, lusso e voluttà”. Fu sin dall’inizio luogo di svago e di divertimento, prima come Casinò e Gran Caffè e poi come cinema e teatro.
Negli anni ’20 l’architetto Giovannozzi le trasformò in stazione termale, pur mantenendo, nelle forme e nelle decorazioni, l’ideale di vita gioiosa che le aveva caratterizzate. Notevoli sono il grande salone delle acque in stile Liberty e la fontana dei cigni.
Note in tutta Europa, le Terme Leopoldine vennero costruite nel 1775 per volontà del Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo I. Ristrutturate nel 1919 dall’architetto Ugo Giovannozzi hanno ambienti sontuosi e di grande effetto, ricchi di marmi e di stucchi. Al centro dell’incantevole cortile interno da una fontana cratere esce l’acqua termale Leopoldina.
Conosciute già dal 1830 come sorgenti Gabrielli, le Terme della Salute furono costruite negli anni a cavallo tra il 1918 e il 1921. Ristrutturate recentemente, hanno un aspetto semi rustico, che ben si adatta all’ampio parco circostante.
Ricostruite nel 1965, le Terme Redi sono le più moderne e grandi, con oltre cento ambienti tra sale e cabine per la fango-balneoterapia e il massaggio. Sono dotate di attrezzature moderne e funzionali.
Anche le Terme Regina furono costruite nei primi del ’900 dall’architetto Giovannozzi. La struttura si compone di un grande salone con vetrate multicolori e un portico monumentale. La sorgente è racchiusa da un tempietto a pianta circolare. All’ingresso dà il suo benvenuto ai visitatori la fontana dell’Airone con la Rana, simbolo di Montecatini, scolpita dal maestro Raffaello Romanelli. Sorprendenti ed emozionanti per il carosello di stili che le caratterizza, le Terme Tamerici, nate come mostra permanente di belle arti, sono oggi sede di concerti, conferenze internazionali e attività culturali. Al loro interno, oltre a copie pregevoli di opere d’arte e a maioliche multicolori, si possono ammirare gli ornamenti della villa fiorentina del poeta D’Annunzio.
Ultime ma non meno importanti l’Istituto Grocco e la Torretta, costruite nel 1904 nelle vicinanze di un laghetto all’interno di un bel parco attraversato dal rio Castagnaregola.
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