Medinews
9 Aprile 2002

LA LIMAR

Lega Italiana contro le Malattie Reumatiche e per l’aiuto dei malati reumatici (LIMAR), presieduta dal Prof. Roberto Marcolongo, è stata fondata 25 anni fa con l’obiettivo di occuparsi delle problematiche socioculturali, scientifiche e divulgative della reumatologia, sia in ambito regionale, che nazionale e internazionale. Uno degli scopi principali dell’Associazione è la promozione della prevenzione che si articola su più piani: dalla divulgazione nelle scuole, alla corretta informazione ai medici. Per poter intervenire al meglio sull’intero territorio, la LIMAR si è strutturata in sedi regionali che fanno capo alla Presidenza Nazionale ed al Consiglio Direttivo Centrale. Il contatto diretto con i pazienti avviene attraverso la collaborazione con l’ANMAR (Associazione Nazionale dei Malati Reumatici).
Nel 1990 la LIMAR ha ricevuto il riconoscimento di Personalità Giuridica. Nell’Assemblea è prevista la presenza del presidente della S.I.R. (Società Italiana di Reumatologia) e di due rappresentanti dell’ANMAR.
E proprio in stretta collaborazione con l’ANMAR, la LIMAR sta portando avanti un importante analisi epidemiologica per fare il punto sulla frequenza e incidenza in Italia delle varie patologie reumatiche. Tra gli altri progetti, oltre a promuovere periodiche campagne di sensibilizzazione, la LIMAR si occupa dell’ampliamento e del miglioramento delle strutture reumatologiche per garantire una più efficace e capillare assistenza.
Istituto si Reumatologia del prof Marcolongo si trova presso il Policlinico Le Scotte di Siena. Tel. 0577/233343 – 586770; Fax. 0577/40450

L’ANMAR

L’associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR), presieduta dal prof. Alessandro Ciocci, ha tra i suoi obiettivi di:

1. sensibilizzare le autorità sanitarie e politiche al fine di creare strutture sanitarie in grado di svolgere attività preventive, curative e riabilitative per i malati reumatici;
2. svolgere azione divulgativa ed educativa nei confronti del pubblico in generale e dei malati reumatici in particolare;
3. tutelare gli interessi del malato reumatico attraverso la diffusione dell’informazione sui luoghi di cura delle malattie reumatiche;
4. sollecitare la collaborazione tra medico di base e reumatologo perché venga garantito un rapido e corretto accesso alle strutture specialistiche.
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