mercoledì, 2 dicembre 2020
Medinews
9 Aprile 2002

LA GLUCOSAMINA SOLFATO

Aminozucchero naturalmente presente nell’organismo umano, la glucosamina solfato è il punto di partenza per la sintesi di molte importanti macromolecole, come le glicoproteine, i glicolipidi, i mucopolisaccaridi, componenti di numerosi tessuti nel tratto digestivo, respiratorio, in alcune strutture dell’occhio, del sangue, delle valvole cardiache oltre che, in larga misura, nel liquido sinoviale, nei tendini, nei legamenti e nelle articolazioni.
La glucosamina solfato viene utilizzata per la biosintesi dell’acido ialuronico, del liquido sinoviale e dei proteoglicani della sostanza fondamentale della cartilagine articolare. Nell’artrosi si verifica un difetto metabolico della biosintesi della glucosamina e dei proteoglicani. Un deficit di glucosamina o del suo metabolismo può ridurre il grado di produzione di queste importanti macromolecole portando a una debolezza dei tessuti specifici. Anche in caso di traumi il metabolismo cartilagineo può subire modificazioni. In questa situazione l’apporto esogeno di glucosamina supplisce alle carenze endogene della sostanza, stimola la biosintesi dei proteoglicani, svolge un’azione trofica nei confronti delle cartilagini articolari e favorisce la fissazione dello zolfo nella sintesi dei glucosaminoglicani e dei proteoglicani. Tutte queste azioni hanno effetti favorevoli sui processi degenerativi delle cartilagini che sono alla base delle malattie artrosiche.
Il farmaco contenente glucosamina solfato è frutto della ricerca italiana: scoperto e sviluppato fin dai primi anni 80 dal gruppo Rottapharm di Monza è approvato e venduto in molti paesi del mondo per il trattamento dell’artrosi.
Non è un analgesico, nonostante con il suo utilizzo si registri una diminuzione del dolore, né un antinfiammatorio classico nel senso che non inibisce la sintesi delle prostaglandine, il che ne spiega anche – in parte – l’elevato profilo di tollerabilità. Peraltro agisce su altri meccanismi dell’infiammazione, quali probabilmente l’inibizione della sintesi del nitrossido di azoto che ne favoriscono la rapida efficacia sulla sintomatologia. A questo si unisce l’effetto sul metabolismo cartilagineo che prende il sopravvento nella terapia a lungo termine. La sostanza non ha effetti sul sistema cardiocircolatorio, sul sistema nervoso centrale, vegetativo, sul respiro, è virtualmente priva di effetti collaterali e non si conoscono controindicazioni.
In Italia la glucosamina solfato è disponibile sia in bustine per uso orale che in fiale intramuscolo.
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