lunedì, 3 agosto 2020
Medinews
18 Marzo 2002

12 CHEMIOTERAPIA NELL’ANZIANO: I RISULTATI DI UNO STUDIO

La percentuale di morti dovute al tumore è risultata simile in tutti i gruppi di età, mentre le morti dovute a cause non correlate con il tumore sono state più elevate nei pazienti con un’età superiore ai 70 anni. L’incidenza degli effetti tossici della chemioterapia (nausea, vomito, diarrea, stomatite) è stata simile in tutti i gruppi di pazienti, mentre la leucopenia è stata riscontrata maggiormente nei pazienti con più di 70 anni.
Pertanto, pazienti anziani ben selezionati, affetti da Carcinoma del colon-retto ad alto rischio di recidiva, possono ricevere gli stessi benefici da una chemioterapia adiuvante con 5-Fluorouracile, senza un significativo aumento degli effetti tossici, rispetto a pazienti giovani affetti dalla stessa patologia.

Più della metà di tutti i nuovi tumori negli Stati Uniti si sviluppano in pazienti di 65 anni di età ed oltre. Due tumori del colon-retto su tre si sviluppano in questa fascia di età ed almeno tre quarti dei pazienti che moriranno a causa di questa patologia hanno superato i 65 anni. L’aumento della longevità della popolazione rende queste statistiche particolarmente interessanti, considerando la possibilità che nel 2030 il 40% della popolazione sarà rappresentato da ultra-sessantacinquenni.
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