lunedì, 3 agosto 2020
Medinews
18 Marzo 2002

06 L’ITALIA ALL’AVAGUARDIA IN EUROPA NELLA CURA DEL TUMORE GERIATRICO

Gli anziani, intesi come quel vastissimo numero di persone che va dai 60 anni in su, sono le principali vittime dei tumori: almeno la metà dei 270 mila nuovi casi registrati ogni anno in Italia colpisce la terza età, eppure fino ad oggi la terapia per loro era solo palliativa. Lasciamoli morire in pace, si diceva, risparmiamo loro cure invasive e pesanti. Oggi però non si può più nascondere la testa sotto la sabbia, la rinuncia alla terapia, alla luce delle nuove scoperte si ridurrebbe ad un alibi. Il tumore geriatrico si può e di deve curare. Certo intervenire su una persona anziana, spesso colpita anche da altri disturbi più o meno gravi, non è facile ma non impossibile: bisogna adeguare le terapie adattandole, spesso modificandole, in modo sostanziale. E l’Italia in questo senso ha dimostrato di essere all’avanguardia: lo dimostrano i molti studi che verranno presentati nel corso di questo importante incontro scientifico. Presidenti della conferenza sono il prof. Silvio Monfardini, direttore del dipartimento di Oncologia Medica dell’Università di Padova e il prof. Francesco Cognetti, direttore della Divisione di Oncologia Medica dell’Istituto Regina Elena di Roma e presidente nazionale dell’Aiom. Nei tre giorni di convegno i relatori confronteranno le diverse esperienze e gli studi condotti non solo sulla malattia ma anche sulle possibilità che la scienza offre per adeguare cure e interventi chirurgici a persone spesso deboli e in molti casi prive di adeguata assistenza psicologica.
TORNA INDIETRO