domenica, 7 dicembre 2025
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27 Febbraio 2002

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL DR. ROBERTO LABIANCA

Questo nuovo trattamento presenta la stessa validità delle terapie tradizionali per via endovenosa ed è quindi un significativo passo avanti verso una valida, ben tollerata chemioterapia orale, molto apprezzata dai malati. Si tratta di un farmaco particolarmente rispettoso della qualità di vita del paziente. I vantaggi sono evidenti: la stessa efficacia con ridotta tossicità ematologica, minori effetti collaterali, soprattutto stomatiti e disturbi gastroenterici e inferiore ricorso a terapie invasive con una qualità di vita sicuramente migliore. Il paziente, quindi, può mantenere inalterata la sua quotidianità, con una consistente riduzione di accessi in ospedale, una minore assenza dal lavoro, minori disagi, anche economici, per lui e i familiari. Anche i costi socio-sanitari del regime di ricovero vengono superati con la disponibilità di un chemioterapico orale come ftorafur-uracile che permette il trattamento domiciliare della malattia.
E’ indubbio che questo tipo di terapia deve essere esclusivamente utilizzata dallo specialista che conosce il paziente nella sua globalità, il meccanismo d’azione della molecola e la storia naturale della malattia. Il tumore del colon retto, infatti, è una patologia complessa che si manifesta con sintomi peculiari a seconda della sede di insorgenza: se coinvolge la parte sinistra del colon, può provocare emissione di feci miste a sangue e modificazioni dell’alvo.

I tumori del colon destro, invece, sono più subdoli e possono esordire con la comparsa di anemia che solo successivi ed appropriati esami rivelano essere determinata da sanguinamento occulto a livello del colon e, in alcuni casi, può esserci anche l’insorgenza di una massa addominale più o meno dolente.

Il cancro del colon retto è una patologia complessa che si manifesta, nel 90% dei casi, dopo i 55 anni (con un picco intorno ai 65-70); quando è associato a poliposi familiare, caratterizzata dalla presenza di polipi diffusi nell’intestino e si manifesta in età giovanile.
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