venerdì, 4 dicembre 2020
Medinews
22 Febbraio 2002

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL DR. STEFANO ROSSATTINI

Il settore sanitario nel nostro Paese assorbirà nel 2002 circa 150.000 miliardi di lire di risorse pubbliche, cui si sommerà un contributo aggiuntivo da parte dei privati di circa altri 40.000/60.000 miliardi.
Ad oggi, dopo processi di accorpamento e fusione tra Aziende ASL, esistono 198 Aziende ASL e 99 Aziende Ospedaliere, che nel 1999, in base ai dati disponibili, gestivano circa 120.000 miliardi di spesa corrente così articolata:

° costi del personale 47.823 mld
° spese per acquisire beni e servizi 22.041 mld
° costi per assistenza di medicina generale convenzionata 7.681 mld
° spese farmaceutiche convenzionate 13.520 mld
° spese per assistenza ospedaliera convenzionata 15.147 mld
° spese per prestazioni di specialistica interna convenzionata 1.155 mld
° spese per prestazioni di specialistica esterna convenzionata 2.583 mld
° spese per altre prestazioni convenzionate 8.943 mld
° spese per gli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale 437 mld
° spese per mutui ed interessi passivi 197 mld

La spesa farmaceutica, che rappresentava nel 1999 circa l’11.26% dei costi del SSN, negli ultimi due anni ha registrato un’evoluzione sino ai 19.000 miliardi di lire nel 2000, e successivi ulteriori aumenti medi per azienda sanitaria, con punte di crescita della spesa dal 30 al 40% per la farmaceutica. La spesa stimata per il 2002 è pari a 22.392 mld. di lire con una differenza tra tetto programmato e spesa di 3.623 mld. di lire, pari al 19,30% della spesa programmata, che è pari a sua volta a 18.769 mld.
Per questo il Governo e la Conferenza Stato Regioni stanno operando per definire in modo possibilmente “condiviso” obiettivi per la spesa farmaceutica, compatibili con le risorse disponibili da parte del SSN e dei SSR. Per la stessa ragione le aziende sanitarie sono interessate ad una ridefinizione dei rapporti tra gli attori della filiera sanitaria al fine di ottimizzare gli apporti e rendere più qualificate, efficaci ed efficienti le performance del sistema. Questo richiede un confronto tra fornitori e aziende sanitarie per dare trasparenza ai vari passaggi esistenti nel mercato e ridurre tutte le aree di inefficienza e relativi costi, sia all’interno delle aziende fornitrici, che in quelle sanitarie. Vi è uno spazio di confronto e di collaborazione vasto tra le varie categorie di operatori delle filiera in un processo di ridefinizione dei processi e delle scelte logistiche più opportune. Riteniamo che dai processi di reingegnerizzazione della logistica si possa pervenire a servizi e costi più efficaci sia per i fornitori, che per le aziende sanitarie. Circa i modelli gestionali riteniamo che in ogni Regione, nell’ambito del processo di deregulation, si andranno affermando modelli diversi, anche se finalizzati a perseguire obiettivi simili. Come FIASO vogliamo creare l’opportunità di un confronto continuo tra le diverse esperienze per creare utili opportunità di benchmark tra le diverse Regioni e le aziende sanitarie. Complessivamente ci interessa poter far crescere un dibattito propositivo sui temi comuni e una conoscenza circostanziata delle performance delle varie soluzioni adottate. Ovviamente siamo interessati all’affermazione di un processo di rinnovamento e di modernizzazione del sistema sul fronte degli acquisti e della gestione dei contratti, nonché sul fronte della logistica interna alle aziende sanitarie singole o associate e nel loro rapporto con i fornitori. La crescita delle infrastrutture informatiche e telematiche all’interno delle aziende sanitarie e, ovviamente, delle aziende fornitrici consente oggi di traguardare progettualità molto avanzate sfruttando anche la dimensione virtuale di internet. L’introduzione di nuove tecnologie di rete quali gestione di data base, telemedicina, rapporti con gli utenti (CUP, info, etc.), rapporti con i medici di medicina generale, determina una riduzione tendenziale dei costi rispetto alle modalità precedenti di gestione o di erogazione. Nel caso dell’introduzione delle tecnologie biomediche, invece, si rischia un aumento dei costi e, quindi, si impone un controllo scientifico sulle evidenze e un loro inserimento armonico nei Piani Sanitari ed Ospedalieri Regionali, per offrire una copertura di prestazioni omogenea sul territorio, garantendo una qualità dei servizi. L’introduzione sempre crescente di processi di informatizzazione nelle gestioni cliniche ed economico finanziarie, nonché di servizi nelle aziende sanitarie, comporterà una qualificazione crescente delle performance delle stesse ed un uso più efficace delle risorse umane e finanziarie acquisibili.
Data la complessità del sistema, la gestione di grandi flussi di dati gestionali e clinici è la base per ogni processo di ottimizzazione. La FIASO è consapevole delle centralità del tema e opera attivamente sul fronte dell’innovazione tecnologica e organizzativa, tramite l’avvenuta definizione di un protocollo di collaborazione con CONSIP, il monitoraggio delle migliori pratiche aziendali per tipologie di appalti maggiormente significative per le gestioni aziendali, il monitoraggio delle diverse esperienze di provider sul campo dell’e.procurement e tramite la partecipazione con Farmidustria e Assobiomedica al progetto MedicalPlaza, progetto di portale di servizi per la logistica. Ritengo che la gestione di processi di ottimizzazione comporterà nel medio termine risparmi effettivi per tutti gli operatori della filiera. Solo nei processi interni alle aziende sanitarie, in base a studi aziendali svolti, si calcola che sia possibile ridurre costi in tutta l’area della logistica e della gestione dei contratti di somministrazione di beni e servizi per un 10 – 15% rispetto ai costi attuali. L’ottimizzazione delle gestioni aziendali, sia dei fornitori di beni e servizi, che delle aziende sanitarie, comporta una liberazione di risorse da destinare dalle aziende sanitarie in servizi per i cittadini e per le attività di loro core business. Coniugare reingenerizzazione dei processi interni con percorsi terapeutici e assistenziali nell’ottica di applicazione dei nuovi LEA deve e può comportare una migliore qualità dei servizi percepita dagli utenti finali.


IL DR. ROSSATTINI È PRESIDENTE F.I.A.S.O. (FEDERAZIONE ITALIANA AZIENDA SANITARIE OSPEDALIERE)

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