sabato, 28 novembre 2020
Medinews
22 Febbraio 2002

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL DOTT. GIAN PIETRO LEONI

Medical Plaza nasce con il supporto di FIASO, Assobiomedica e Farmindustria che lo hanno eletto quale progetto di riferimento per la costituzione di un “market place” per le forniture alla Pubblica Amministrazione nel settore sanitario (e non solo farmaceutico).
Noi riteniamo che una partnership di questo genere possa tradursi in un vantaggio di ampio respiro per le ASL e per le AO. Basti pensare alla valenza del progetto, che oggi ha FIASO come punto di riferimento, quando domani potrà essere recepito e sostenuto dagli Assessori e dai vertici delle Regioni.
La realizzazione del progetto “Medical Plaza” non va intesa solo come una soluzione tendente a portare risparmi economici attraverso la riduzione dei costi di acquisto, ma riguarda tutta la catena della fornitura, il cosiddetto “supply chain”, compresa la gestione dell’ordine e dei magazzini e quindi la standardizzazione degli articoli e delle procedure.
Ed in un secondo momento la riorganizzazione e la razionalizzazione delle attività inerenti, compreso quello contabile e delle transazioni finanziarie.
Io penso che l’applicazione di un progetto siffatto permetterà, anzi indurrà, la semplificazione dei processi operativi di ASL ed Ospedali (si pensi all’introduzione di Intranet all’interno delle Aziende) senza stravolgere il ruolo ed il contenuto delle funzioni tecniche specifiche dei singoli operatori: Farmacisti ospedalieri, Economi e Provveditori e Classe Medica; porterà inoltre maggiore standardizzazione, efficienza, trasparenza nelle operazioni e creerà know-how di valore che potrà essere applicato a tutta la gestione del servizio sanitario pubblico.
Il vantaggio per le aziende farmaceutiche è presto detto: una maggiore trasparenza dei processi di acquisto, una migliore organizzazione e gestione dei magazzini dei nostri clienti si ripercuote inevitabilmente su una maggiore efficienza del fornitore ed un indubbio risparmio.
Un esempio concreto: le aziende farmaceutiche soffrono di un ritardo sistematico dei pagamenti che talvolta supera anche l’anno. Una nostra indagine ha rilevato che, nella maggior parte dei casi, non si tratta di mancanza di fondi, ma di disguidi logistici e procedurali nelle ASL E AO. E’ evidente che, nell’ambito di un sistema informatizzato e controllato, disguidi di questo genere verrebbero eliminati o quanto meno limitati a margini di errore più che accettabili.
Con l’applicazione di un progetto come questo l’Italia si porrebbe all’avanguardia nella gestione degli approvvigionamenti dei farmaci. Iniziative simili esistono già all’estero, ma riguardano solo il settore del biomedicale; in campo farmaceutico non è stato fino ad ora messo a punto nessun sistema in grado di mettere d’accordo e in equilibrio la domanda e l’offerta, le aziende farmaceutiche e gli ospedali. Quindi questo è senza dubbio un progetto innovativo di grande valenza e in grado di far fare un salto di qualità agli attori del sistema sanitario nazionale. Un progetto che potrebbe presentare opportunità di scalabilità a livello internazionale.

IL DOTT. GIAN PIETRO LEONI È PRESIDENTE DI FARMINDUSTRIA
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