Medinews
9 Giugno 2001

IL CARCINOMA COLON RETTALE

Sintomatologia

Il paziente non dà in genere sufficiente peso ai sintomi e spesso la diagnosi medica è ritardata, a meno che non si tratti di recidiva o vi sia familiarità per polipi, malattie infiammatorie intestinali e/o tumore colon-rettale.

Diagnosi

I primi esami diagnostici comprendono:

· esame clinico generale,
· esame del sangue,
· esame della funzionalità epatica,
· dosaggi del marker tumorale CEA – antigene carcino-embrionario.

Qualora si sospetti la presenza del tumore, si procede a rettosigmoscopia (per l’esame del retto e dell’intestino) e/o a colonscopia. Accertata la presenza di lesioni, viene effettuata una biopsia per l’analisi istologica, così da confermare la diagnosi. In caso di esito positivo, è necessario determinare lo stadio di progressione della patologia con tecniche come: la radiografia toracica, l’ecografia addominale, la Tac e/o la risonanza magnetica nucleare (RMN). In questo modo si può stabilire se sono stati invasi i gangli linfatici e se esistono metastasi epatiche o polmonari.

Progressione della patologia

In linea generale, l’evoluzione progressiva della malattia è stata divisa in 4 stadi (classificazione di Dukes) caratterizzati dal grado d’invasione corporea del tumore. Le metastasi sono frequenti, e spesso (circa un quarto dei casi) interessano esclusivamente il fegato.

Stadio A: tumore alla mucosa e sottomucosa,
Stadio B: estensione alla parete endoteliale,
Stadio C: estensione alla sottosierosa e linfonodi,
Stadio D: fase metastatica.

Al momento della diagnosi, circa l’11% dei pazienti presenta una patologia allo stato A, il 35% allo stadio B, il 26% allo stadio C e il 29% allo stadio D. Come è ovvio, la sopravvivenza diminuisce in base alla progressione del male.

Sopravvivenza dopo 5 anni.

· Stadio A: 83%
· Stadio B: 64%
· Stadio C: 38%
· Stadio D: 3%
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