martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
3 Settembre 2001

TRAPIANTI, IL RECORD DELLA TOSCANA LEADER MONDIALE PER NUMERO DI DONAZIONI

Caprio (AITF): “Un successo realizzato dalla Regione, ma anche dal nostro contributo”

Già, dott. Caprio, se la Regione ha messo in campo uomini e mezzi voi avete messo in campo soprattutto il cuore….
“Non c’è dubbio. Di fronte alla cronica carenza di donatori, la nostra associazione ha deciso di muoversi. E non da oggi. Nel ’99, in collaborazione con 75 pittori toscani e piemontesi ha realizzato il progetto “Arte per la vita” per promuovere e sviluppare la cultura del trapianto e della donazione d’organi, come segno di solidarietà umana e sociale. Per dare a molti malati la possibilità di tornare a vivere. E il consenso e la solidarietà ottenuti hanno premiato tutto il nostro impegno e ci hanno dato la forza di dare al nostro progetto una seconda edizione: Il tempo del cuore”. Un progetto ancora più ambizioso: 16 scultori di fama internazionale, attraverso la fondazione Arpa, insieme per promuovere la ricerca medico-scientifica e la cultura della donazione degli organi.
Che importanza ha, per un trapiantato, la ricerca?
“Per la gente comune è difficile capire quanto la ricerca sia importante. Solo lo stretto contatto, giorno dopo giorno, coi pazienti in lista d’attesa e coi trapiantati apre gli occhi. Su un mondo di sofferenza, di consapevolezza che le terapie conservative e i trattamenti tradizionali non bastano per continuare a vivere. Il paziente sa di essere vulnerabile ed ha una sola, ultima, speranza: il trapianto. Ma la medicina può fare molto se la ricerca l’aiuta a evolversi. E salvare tanta gente soprattutto trovando terapie alternative in grado di evitare l’ipotesi, estrema, del trapianto: un iter clinico difficile con risvolti psicologici non indifferenti. Un’esperienza traumatica. Noi vogliamo aiutare questa ricerca.”
Ma qual è il livello della sanità italiana in questo campo?
Siamo riconoscenti alla sanità italiana. Maltrattata e tartassata. Quando si tratta di malattie veramente gravi, come può essere un trapianto, la sanità italiana offre al paziente tutte le garanzie necessarie e che all’estero molto spesso non si ricevono. Non solo, mette il paziente nella condizione di ricevere un organo ma anche di ricevere le cure preliminari e le terapie seguenti il trapianto gratuitamente. È un bene di tutti che vogliamo e dobbiamo tutelare e proteggere. Star bene in salute è un diritto di tutti.
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