lunedì, 23 novembre 2020
Medinews
14 Settembre 2001

GLI INTERFERONI

Gli interferoni giocano un ruolo molto importante nell’ambito delle difese immunitarie, e sono di indubbia utilità nelle infezioni virali (epatite), per far regredire tumori e nella terapia della sclerosi multipla. Queste molecole, però, sono presenti nell’organismo in minime quantità, il processo di estrazione dell’interferone dal sangue è molto costoso e poco conveniente . D’altra parte, gli interferoni estratti da altre specie animali hanno delle caratteristiche che li rendono inutilizzabili per la specie umana. Oggi invece questa proteina si può produrre mediante tecniche biotecnologiche con l’impiego del gene umano che produce l’interferone.
Esistono tre classi di interferoni fisiologici: alfa, prodotto dai leucociti, beta, prodotto dai fibroblasti, gamma o immune perché aumenta la risposta del sistema immunitario (controindicato nella SM).
Gli interferoni comprendono due gruppi di proteine distinte. Il primo gruppo, chiamato nell’insieme IFN beta 1-a, è costituito da una famiglia di circa 20 polipeptidi, il secondo tipo è chiamato IFN beta 1-b. Studi recenti hanno dimostrato che la somministrazione di IFNβ1a sia meno immunogena (minore sviluppo di anticorpi neutralizzanti l’interferone NAB) della somministrazione di IFNβ1b e che la monosomministrazione intramuscolare settimanale abbatta l’immunogenicità dell’IFNβ a valori minimi (gli studi in questione sono: Ross et al., 2000; Bertolotto et al., 2000).
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