sabato, 28 novembre 2020
Medinews
4 Dicembre 2001

ROVIGO AGAINST CANCER SECONDO CONGRESSO INTERNAZIONALE

I.C.C: in una sola sigla, semplice e breve, l’impegno di Rovigo per la lotta al grande male del nostro secolo, il cancro. Mentre le attività di ricerca, cura e riabilitazione del Centro oncologico di Rovigo sono divenute un punto di riferimento indiscusso nel panorama clinico, con fitte collaborazioni internazionali – solo nel corso dell’anno 2000 sono state prese in carico più di 7000 neoplasie e presentati 150 progetti di ricerca – prende il via il secondo congresso internazionale di oncologia.
Rovigo Against Cancer: è questo lo slogan che ha accompagnato, nel dicembre dell’anno duemila, le sessioni del primo congresso internazionale, un simposio di assoluta rilevanza scientifica e culturale che ha riunito nella città delle rose più di 70 relatori, scienziati, ricercatori e oncologi tra i più accreditati a livello europeo e internazionale. Dopo il primo meeting e parallelamente alla crescita delle attività cliniche, diagnostiche e terapeutiche del centro oncologico internazionale di Rovigo, un articolato programma di seminari monotematici ha approfondito con successo, nel corso di quest’anno che sta per concludersi, le più moderne strategie in ambito oncologico, dall’assistenza psicologica alla comunicazione, dalle nuove frontiere farmacologiche allo studio approfondito delle caratteristiche delle neoplasie più temute: cancro della pelle, della prostata, della tiroide.
L’anno 2001 si chiude per l’Icc di Rovigo con il più importante degli appuntamenti formativi e scientifici, con un’alleanza operativa attraverso cui generare le condizioni di integrazione e interdipendenza tra professionalità necessarie per sconfiggere la malattia.
E se il primo congresso internazionale di oncologia ha approfondito i temi della ricerca e della cura di base – Basic research and care in cancer – con particolare riguardo ai processi molecolari che provocano il tumore, il secondo congresso internazionale – Translational research in cancer – svilupperà i temi legati ai meccanismi che permettono di traslare nell’attività clinica, celermente e in maniera efficace, i risultati della ricerca scientifica. Il congresso, la cui presidenza è affidata al Direttore Generale dell’Azienda Ulss 18 dottor Gianni Tessari, si snoda attraverso sessioni parallele di studio e approfondimento, nella sede della cittadella socio – sanitaria dell’Azienda Ulss 18: le 15 sessioni sono state strutturate secondo una struttura organica e uno sviluppo longitudinale e parallelo di interventi, tali da sviluppare e approfondire gli aspetti scientifici, medici, di ricerca e gestione della malattia. Un vasto e programma scientifico che offre ai partecipanti una visione e una conoscenza concreta dei progressi e delle prospettive in oncologia: dall’analisi epidemiologica ai meccanismi di trasformazione maligna, dall’oncogenesi virale alle nuove tendenze in oncoematologia, dalle cure palliative ai nuovi orizzonti nell’angiogenesi del cancro, dalla farmacologia alle nuove tendenze terapeutiche, dalla psico-oncologia all’assistenza infermieristica, per giungere allo studio e al confronto delle patologie neoplastiche che toccano gli organi più importanti: polmone, mammella, colon. “Particolare attenzione sarà dedicata ai meccanismi biomolecolari della trasformazione neoplastica, delle traslazioni e dei meccanismi genetici e molecolari che sottendono la progressione neoplastica e dei possibili target molecolari, toccando anche gli aspetti virologici in oncologia, e le caratteristiche delle più moderne strategie terapeutiche- spiega Eros Ferrazzi, Direttore del Dipartimento oncologico dell’ICC di Rovigo – ricercatori e medici affronteranno anche le dinamiche assistenziali e il ruolo, sempre più significativo, rivestito dal medico di famiglia nella gestione del paziente oncologico”. In programma anche un’ampia sessione di oncoemtaologia: si discute di trapianti di cellule staminali, di alterazioni citogenetiche molecolari nella leucemia linfatica cronica e del trattamento dei linfomi in pazienti anziani.
Infine, una sessione del Secondo Congresso internazionale di Oncologia verte sugli aspetti molecolari nella patogenesi e nei bersagli molecolari sfruttabili nella terapia dei cosiddetti “Big Killer”, le neoplasie del polmone, della mammella, le neoplasie del colon e del retto, i tumori della testa e del collo.
Un dibattito approfondito che rende Rovigo la capitale internazionale della ricerca, dei progressi, delle nuove caratteristiche e potenzialità cliniche e farmacologiche usate nei centri internazionali per sconfiggere il cancro.
Durante il secondo Congresso Oncologico Internazionale di Rovigo, i relatori – 136 tra medici, scienziati e ricercatori apprezzati a livello mondiale per la loro attività e preparazione – si accingono a sperimentare un linguaggio comune sui temi che attualmente animano il dibattito scientifico.
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