martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
29 Ottobre 2001

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. GABRIELE PERRIELLO

Questo nuovo farmaco, appartenente alla classe dei tiazolidinedioni, può essere efficacemente utilizzato in combinazione con ipoglicemizzanti orali appartenenti alle classi delle sulfaniluree e delle biguanidi (metformina), . Studi clinici controllati hanno dimostrato che il rosiglitazone migliora l’azione insulinica, riduce l’iperglicemia e la concentrazione plasmatica di acidi grassi liberi. Questi effetti si realizzano mediante un ripristino dei normali meccanismi omeostatici che regolano il metabolismo glucidico, attenuando in tal modo il rischio di ipoglicemia e prevenendo possibilmente l’esaurimento della funzione secretoria beta-cellulare. Il rosiglitazone non solo determina un miglioramento della sensibilità insulinica e del controllo glicemico in pazienti con DMT2, ma ha effetti favorevoli sulle altre componenti metaboliche che si associano alla resistenza insulinica, quali per esempio dislipidemia ed ipertensione. La somma di questi effetti legati al miglioramento della resistenza all’insulina potrebbe prevenire o ritardare la malattia cardiovascolare aterosclerotica nel DMT2.
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