Medinews
14 Dicembre 2001

CON IL “PROGETTO ARIA” RINITE E ASMA SOTTO CONTROLLO

Dall’OMS un’iniziativa globale contro malattie in pesante aumento in Italia
Definite per la prima volta al mondo linee guida basate sull’evidenza

Il Progetto Aria sbarca anche in Italia: a Genova in occasione di un congresso internazionale sulle malattie allergiche e respiratorie presieduto dal prof. Walter Canonica, presidente della Simer (Società italiana di medicina respiratoria), si lancia ufficialmente l’iniziativa destinata ad avere forti ripercussioni nel prossimo futuro. “La rinite allergica è oggi considerata l’anticamera dell’asma – spiega il prof. Walter Canonica – con conseguenze potenzialmente anche molto gravi. Per questo intendiamo impegnarci nella realizzazione della prima iniziativa italiana che coinvolge specialisti, medici di famiglia, farmacisti, pazienti e la popolazione in generale avviando un progetto educazionale a 360 gradi nei confronti di patologie ancora sottodiagnosticate e sottostimate”.


“Pensare e agire su scala mondiale”: questo l’imperativo categorico del progetto Aria per il prof. Jean Bousquet, direttore del Programma allergia dell’Istituto Pasteur di Parigi. “Esistono differenze significative nei diversi Paesi, (per questo che abbiamo reso disponibili le linee guida in tutte le lingue) – spiega il prof. Bousquet – ma in tutte le latitudini, dall’Africa, all’Asia fino all’Europa abbiamo trovato ampia collaborazione”.
“Questa iniziativa è il risultato degli sforzi multidisciplinari necessaria per affrontare la sfida delle malattie allergiche – aggiunge il prof. Sergio Bonini del Cnr di Roma – un problema sanitario che richiede un’azione concertata di medici, educatori, media e legislatori”.
“La prima iniziativa – afferma il prof. Maurizio Vignola dell’Università di Palermo – prevede la diffusione di una guida tascabile che raccoglie le nuove linee guida internazionali basate sull’evidenza. Sarà realizzato anche materiale informativo studiato per i pazienti negli ambulatori medici, oltre a un sito Internet e a una newsletter. Obiettivo, informare gli italiani educandoli a prevenire, con l’aiuto di medici, farmacisti e istituzioni sanitarie, la diffusione di queste malattie ancora largamente sottostimate e sottodiagnosticate, che hanno un impatto sia in termini di qualità di vita che di costi sociali, elevatissimo.”
Secondo gli esperti, queste malattie sono largamente evitabili con una efficiente campagna di prevenzione. Che deve partire dalla terapia della rinite allergica, disturbo non grave ma che va considerato un campanello d’allarme che può portare allo sviluppo dell’asma. “L’incidenza di queste malattie è aumentata così rapidamente che per spiegare questa allarmante tendenza dobbiamo guardare ai cambiamenti dell’ambiente. “La tendenza e vivere in ambienti chiusi, a svolgere attività sedentarie, a consumare cibi sterili e a introdurre troppi acidi grassi sembrano essere i fattori più significativi – sostiene Bonini -. È stata, inoltre, documentata una correlazione inversa tra allergie e alcune malattie infettive come tubercolosi, epatite A e morbillo: dal confronto tra figli di braccianti e agricoltori con figli di professionisti e manager, è emerso che l’incidenza della malattia allergica era proporzionale allo status socio-economico dei pazienti. Il miglioramento degli standard igienici, cioè, comporterebbe una minore esposizione a patogeni necessari per la maturazione del sistema immunitario. L’equazione meno infezioni, più allergie è una formula che, anche se semplicistica, rende l’idea”.
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