lunedì, 30 novembre 2020
Medinews
30 Novembre 2001

ULIVETO: L’ACQUA MINERALE PREMIA LA RICERCA DEI MEDICI DI FAMIGLIA

“L’acqua costituisce l’elemento essenziale per il buon funzionamento di tutto l’apparato digerente, l’intestino tenue, il fegato, le vie biliari, il pancreas – spiega il prof. Giovanni Gasbarrini, direttore dell’Istituto di medicina interna e scuola di specializzazione in medicina interna e in gastroenterologia dell’Università Cattolica, Policlinico Gemelli di Roma -. È indispensabile per alcuni elementi essenziali che la caratterizzano come i minerali e come veicolo per le vitamine idrosolubili (quelle del gruppo B) che in assenza di acqua non potrebbero raggiungere l’intestino tenue ed essere assorbite. Per garantire tutte queste funzioni è necessario bere non meno di un litro e mezzo di liquidi al giorno”.
“L’utilizzo di acque minerali – continua il prof. Franco Pacini, direttore dell’Unità operativa di gastroenterologia dell’azienda ospedaliera di Careggi (FI) e presidente dell’Associazione Italiana gastroeterologi ospedalieri – è consigliato come coadiuvante nella cura di alcuni disturbi e anche di patologie di una certa importanza. Mi riferisco per esempio alla gastrite per la cui cura si consiglia un’acqua leggermente alcalina come l’acqua Uliveto o all’osteoporosi che può essere curata anche aggiungendo alla dieta un’acqua con contenuto di calcio.”.
“Il Ministero della Sanità – aggiunge il prof. Gasbarrini – guarda con particolare attenzione alla terapia idropinica (la cura termale) per due patologie in particolare: la stipsi e la dispepsia, disturbo digestivo di origine gastrica che può avere implicazioni biliari, intestinali e pancreatiche. In questo momento è in corso un importante studio volto a valutare le funzioni curative di alcune acque. I primi risultati, giudicati di altissimo livello da esperti internazionali e pubblicati su autorevoli riviste, hanno dimostrato un miglioramento del quadro clinico con tendenza alla normalizzazione della stipsi. Con l’uso controllato di un’acqua bicarbonato alcalino-calcica, abbiamo riscontrato risultati positivi su tutti i sintomi legati alla stipsi e in particolare e in particolare abbiamo registrato un effetto clearing di eliminazione, cioè, della flora batterica in eccesso”.
L’importanza di conoscere le caratteristiche delle varie acque è dunque fondamentale. Il Premio Uliveto nasce proprio con questo scopo e vuole raccogliere per la prima volta in modo organico le esperienze cliniche dei medici di famiglia sull’utilizzo delle Acque Minerali Bicarbonato-Alcalino-Calciche. Frutto della collaborazione tra SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), la medicina specialistica gastroenterologica e la Società Acqua e Terme di Uliveto, il concorso è aperto a tutti i camici bianchi che consegneranno alla Segreteria SIMG di Firenze il proprio elaborato. I temi spaziano dai risultati ottenuti con l’uso delle acque minerali come coadiuvanti nel trattamento di disturbi gastrointestinali, alla raccolta di dati sulle conoscenze che i pazienti hanno riguardo le differenze tra le varie acque minerali, ai criteri di orientamento della loro scelta. Saranno inoltre vagliati proposte e progetti di comunicazione finalizzati a migliorare le conoscenze e l’uso delle acque minerali indirizzate ai Medici di Medicina Generale e ai loro assistiti. I lavori verranno giudicati da una Commissione Scientifica composta dal dott. Claudio Cricelli, presidente della Simg, dal prof. Giovanni Gasbarrini, prof. Franco Pacini, dott. Enzo. Ubaldi. La premiazione avverrà nel corso del XIX Congresso Nazionale SIMG 2002.

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