martedì, 24 novembre 2020
Medinews
30 Novembre 2001

CARATTERISTICHE DELL’ACQUA MINERALE ULIVETO

Dal punto di vista clinico l’effetto diuretico diminuisce progressivamente con l’aumentare del residuo fisso. Con acque ricche di sali minerali (R.F. > 1500 mg/l) si supera il limite ammesso per le acque potabili e quindi si hanno effetti farmacologici che ne richiedono l’utilizzo sotto il controllo medico: Siamo di fronte, in questi casi ad acque sono dette “curative” o “termali” che solitamente vengono utilizzate negli stabilimenti termali.
La vecchia classificazione di Marotta e Sica (1929) distingueva le acque in oligominerali (R.F. ≤ 200 mg/l), mediominerali (R.F. 200-1000 mg/l) e minerali propriamente dette (R.F. > 1000 mg/l). E’ su questa base che definiamo l’acqua Uliveto come medio minerale.
L’acqua Uliveto è un’acqua mediamente mineralizzata (Residuo fisso a 180° C = 986 mg/l), bicarbonata (HCO3- = 683.2 mg/l), calcica (Ca++ = 202 mg/l), medio carbonica (CO2 = 820 mg/l) e quindi “acidula” o “effervescente naturale”. Queste caratteristiche chimico-fisiche le conferiscono attività biologiche utili nel trattamento di particolari condizioni cliniche di seguito elencate.
Oltre alle attività biologiche (azioni terapeutiche correlate alla mineralizzazione, caratteristica questa che differenzia le acque minerali da quelle potabili), l’acqua Uliveto ha proprietà dietetico-nutrizionali e può quindi essere classificata nell’ambito delle “acque dietetiche”. Attività e proprietà dimostrate da studi sperimentali.
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