Medinews
18 Dicembre 2001

LE CONSEGUENZE DELL’OSTEOPOROSI

Le ossa maggiormente soggette a rompersi sono le ossa del collo del femore, quelle del polso e le vertebre. Le persone più esposte a questi pericoli sono le donne, che hanno il 27% di probabilità in più di fratturarsi rispetto agli uomini. Nelle donne, infatti, la massa ossea inizia a diminuire a partire dai 35-40 anni a causa dell’invecchiamento fisico. Inoltre le donne sono dotate naturalmente di una massa ossea minore rispetto a quella degli uomini: verso i 50 anni le donne presentano il 15% circa di osso compatto in meno rispetto agli uomini. Più passa il tempo e più queste differenze aumentano poichè con l’arrivo della menopausa cessa, nelle donne, la produzione di estrogeni. Nei soggetti che assumono il contraccettivo orale (che contiene estrogeni), la massa ossea è maggiore rispetto a quella delle donne che non usano la pillola. Anche gli uomini, però, corrono dei rischi: secondo l’OMS dopo i 75/80 anni il pericolo di andare incontro all’osteoporosi e alle fratture è identico in entrambi i sessi.
Effettuare una diagnosi precoce dell’osteoporosi è molto difficile perchè questa malattia rimane silente per diverso tempo. Spesso si scopre la sua esistenza tramite radiografie effettuate per tutt’altri motivi. È necessario, quindi, sottoporsi a particolari esami, consigliati soprattutto alle donne e agli uomini particolarmente esposti al problema.
L’esame indispensabile per valutare lo stato di salute delle ossa prende il nome di densitometria ossea e consente di stabilire il livello di densità ossea prima che si verifichi una frattura. Inoltre permette di individuare la quantità di perdita di tessuto osseo (monitorando gli effetti dei trattamenti che si stanno seguendo) e di prevedere i futuri cambiamenti del tessuto osseo (e quindi il rischio di fatture negli anni a seguire).
La prevenzione dell’osteoporosi deve essere attuata sin dai primi anni di vita, da quando inizia, cioè, lo sviluppo delle ossa. Le prevenzione dell’osteoporsi dev’essere effettuata già in età giovanile sottoponendosi a controlli periodici e attenendosi ai consigli del proprio medico.
TORNA INDIETRO