venerdì, 26 febbraio 2021
Medinews
18 Dicembre 2001

FATTORI DI RISCHIO

La menopausa
Nel periodo della postmenopausa la perdita della massa ossea avviene in maniera molto più rapida rispetto all’età in cui la donna è ancora fertile. La produzione di estrogeni è, infatti, più bassa e questo impoverisce rapidamente il tessuto osseo. In questo periodo della vita è utile, pertanto, sottoporsi ad una terapia ormonale sostitutiva.
Dieta povera di calcio
La carenza nutrizionale di calcio viene riconosciuta come fondamentale fattore di rischio nella perdita di massa ossea e, quindi, nell’insorgenza dell’osteoporosi. Il calcio, infatti, è il minerale più presente nel nostro organismo e la maggior parte di esso (99%) si trova proprio nelle ossa. Se l’assunzione di calcio è insufficiente si ha una mineralizzazione ossea inadeguata nei giovani e una perdita di densità e massa ossea negli adulti e negli anziani.
La vita sedentaria
La rigenerazione delle ossa può avvenire in modo adeguato solo se la massa scheletrica può svolgere il suo compito fondamentale: sostenere il corpo durante i movimenti. La sedentarietà, invece, priva l’osso dello stimolo a rigenerarsi e lo rende fragile e debole.
La magrezza eccessiva
Chi è troppo magro ha più probabilità di andare incontro alla malattia poichè la massa ossea (secondo numerosi studi) cresce in proporzione all’aumento di peso. Le motivazioni non sono ancora del tutto chiare; pare che il motivo sia dato dal fatto che i cuscinetti adiposi permettono una maggiore e più regolare produzione di estrogeni. Il sovrappeso moderato (5% di peso in più rispetto al peso ideale), al contrario, pare che riesca a ridurre il rischio di osteoporosi.
L’abuso di fumo, alcool e caffeina
Il fumo di sigaretta aumenta il rischio di contrarre la malattia in quanto anticipa l’età della menopausa e, in genere, determina un calo di peso corporeo. L’alcool, invece, ostacola l’assorbimento del calcio introdotto con l’alimentazione e, come già detto sopra, un deficit di questo minerale predispone all’osteoporosi. Infine, la caffeina aumenta le carenze di calcio poichè ne incrementa l’eliminazione.
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