venerdì, 19 agosto 2022
Medinews
19 Febbraio 2001

04 SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. MAURO MORONI

Questo sviluppo ha accresciuto enormemente le opzioni per la cura del paziente affetto da Hiv, ma nello stesso tempo anche la responsabilità di chi deve scegliere una cura rispetto a un’altra. Scelte che sono lo specchio delle numerose linee guida che periodicamente vengono stese e pubblicate: solo nel 2000 ne sono uscite 4. Le ultime, recentissime, sono state presentate a Chicago la scorsa settimana e a queste seguiranno, entro breve, quelle della Commissione Nazionale Aids.
Il dato assolutamente positivo è che siamo in un momento estremamente positivo: vediamo ammalarsi sempre meno persone rispetto al passato e soprattutto oggi esiste davvero la possibilità di cura: sappiamo quando iniziare la terapia, con quali farmaci, quando e come cambiarla in caso di fallimento, come utilizzare il test per le resistenze (una pratica che sta ormai diventando di routine nella maggior parte dei centri di cura per le persone sieropositive), come controllare l’adesione alle terapie, come anticipare gli effetti indesiderati dei farmaci.
Non ci sono tuttavia ricette o indicazioni precise. È uno sforzo di aggiornamento continuo, di correzione continua. Abbiamo infatti la sensazione di avere in mano gli strumenti esatti per garantire alle persone sieropositive una quantità e una qualità di vita paragonabile a quella delle persone sieronegative. Strumenti che però vanno utilizzati con grande senso di responsabilità.
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