mercoledì, 2 dicembre 2020
Medinews
19 Febbraio 2001

05 SINTESI DELL’INTERVENTO DI ROSARIA IARDINO

Tra questi c’è anche, o soprattutto, quello di diventare genitori. Sono ormai centinaia in tutta Italia le coppie – sia discordanti (dove cioè solo uno dei partner è Hiv positivo) che concordanti (dove entrambi i partner sono positivi) – che vorrebbero coronare questo sogno: chiedono informazioni, vogliono sapere come fare e a chi rivolgersi per avere un figlio.
Ecco quindi la necessità di parlare apertamente di questo argomento per affrontare i tanti problemi, che una scelta di questo genere comporta. Primo fra tutto il dramma di un sommerso vergognoso, che strumentalizza il desiderio di maternità e di paternità di molti uomini e donne per arricchirsi. Purtroppo, infatti, abbiamo scoperto che alcuni medici si prestano ad effettuare clandestinamente inseminazioni artificiali – pratica che la legge vieta alle persone sieropositive – a prezzi altissimi: 20-30 milioni per le visite preliminari e il primo tentativo; quindi, se la gravidanza non si manifesta, 5 milioni ad ogni inseminazione successiva. Su questo squallido mercato stiamo raccogliendo la denuncia delle coppie che hanno deciso di uscire allo scoperto per poter intentare azioni legali contro i professionisti coinvolti. Come Associazione chiederemo inoltre al futuro Ministro della Sanità di aprire il dibattito: la nostra intenzione è di promuovere una proposta di legge che tolga questo assurdo divieto in modo da eliminare il sommerso.
Ma al di là dell’inseminazione, per le coppie che decidono di avere un figlio in modo naturale ci sono anche altri grossi problemi: di ordine scientifico (quando e come interrompere la terapia, se è possibile farlo senza recare danno alla donna, che tipo di terapia di mantenimento deve essere fatta durante la gravidanza, quali sono i farmaci che riducono al minimo la possibilità della trasmissione materno fetale); sociale (anche se la mortalità si è ridotta, di Aids si muore ancora, per cui è necessario che la coppia sia consapevole che può lasciare un figlio orfano); etico (ci sono medici che si rifiutano di seguire una donna sieropositiva che decide di intraprendere una gravidanza).
Questa prima iniziativa di informazione è dedicata a cento coppie sieropositive, ai primi 50 operatori, in particolare infermieri, e ai primi 50 volontari che si iscriveranno. Al convegno abbiamo invitato un rappresentante del Vaticano e la presidente del Tribunale dei Minori di Milano, Livia Pomodoro. A questo convegno parleranno anche un bambino che ha perso i genitori, un ragazzo che ha i genitori positivi e una coppia che ha perso un figlio.
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