giovedì, 11 agosto 2022
Medinews
17 Ottobre 2001

L’INVECCHIAMENTO DELLA PELLE

Nell’infanzia, in assenza di un’attività ormonale, si verificano uno sviluppo e una capacità riproduttiva piuttosto intensi. Durante la pubertà l’organismo continua nel processo di crescita fino a raggiungere il suo livello massimo. Successivamente inizia il ciclo riproduttivo caratterizzato da un equilibrio tra le varie attività fisiologiche. Verso i 50 anni, prende il via la terza fase della vita, cioè il climaterio, che si identifica con un segnale evidente di senescenza.

L’evoluzione della cute inizia pochi giorni dopo la nascita, nel momento in cui scompare la membrana caseosa che ha la funzione di mantenere la pelle del neonato nella condizione fetale. Inizia in questa fase l’adattamento agli agenti esterni anche se fino all’età puberale la secrezione sebacea del bambino è priva di importanti componenti antimicrobiche e questo rende la sua pelle più sensibile ad eventuali attacchi esterni, per esempio delle tigne micotiche che non colpiscono l’adulto.
La pubertà, con tutti i fenomeni che la caratterizzano, interviene sull’apparato cutaneo fino a determinare quella che sarà la struttura dell’età adulta, causando tutta una serie di problemi come l’acne o i comedoni, dovuti ad una eccessiva produzione sebacea da parte della ghiandole. Trascorso il periodo puberale nella pelle si determina un certo equilibrio secretivo e riproduttivo, che in teoria segna l’inizio della fase che lentamente porta alla senescenza della pelle. L’invecchiamento determina importanti modificazioni nei diversi tessuti che compongono la pelle. I fattori genetici che determinano l’invecchiamento sono costanti in un determinato individuo per tutta la vita, i fattori ambientali, pur non essendo costanti, esercitano una notevole influenza, determinando cambiamenti sia nell’epidermide che nel derma.
La gerontologia, cioè la scienza che studia i fenomeni connessi con l’invecchiamento, definisce vari aspetti dell’invecchiamento: istologico, che corrisponde allo stato di funzionalità dei vari tessuto dell’organismo; relativoche, valutato in modo diverso a seconda dell’organo considerato, riguarda le varie parti del corpo (per esempio per l’apparato sensoriale si parla di senescenza intorno ai 60 anni, per quello muscolare, quindi della potenza fisica, intorno ai 50 anni); esteriore, che, connesso con l’invecchiamento cutaneo, è causato sia dalla condizione fisica generale (invecchiamento dei vari organi interni) sia dall’azione di vari agenti esterni (radiazioni solari, condizioni ambientali, agenti atmosferici).
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