martedì, 24 novembre 2020
Medinews
17 Ottobre 2001

LE FUNZIONI DELLA PELLE

La pelle ha anche una caratteristica di tipo meccanico: la plasticità. Questo le permette di adattarsi alle sollecitazioni esterne, deformandosi e assorbendo le forze che agiscono su di essa.

Intervenendo sulla proliferazione cellulare dei suoi strati più profondi, la pelle ha anche la capacità di rispondere a sollecitazioni ripetute attraverso la variazione del suo spessore, che mediamente è di mezzo millimetro ma può arrivare in queste occasioni a superare il centimetro.

La pelle ha anche numerose funzioni protettive: serve da barriera e regolatore nello scambio di sostanze liquide con l’ambiente esterno, per mantenere l’equilibrio idro-salino dell’organismo (cioè la giusta quantità di acqua e di sali). Sullo strato corneo, quello più superficiale, si forma grazie all’elevato contenuto di cheratina e di sostanze grasse particolari (i lipidi interlamellari) la barriera semipermeabile. La pelle protegge anche dalle radiazioni solari, modificando il contenuto in melanina, pigmento che scurisce la pelle, e impedendo agli ultravioletti di esercitare la loro azione dannosa.

La pelle, molto ricca di terminazioni nervose di tipo sensitivo (tattili, termiche, dolorifiche), è un eccellente ed efficace strumento sensoriale. Non a caso molte malattie dell’organismo si esprimono e si rivelano a livello cutaneo.

L’aspetto e la salute dell’epidermide sono molto importanti anche dal punto di vista psicologico. Una pelle sana dà sicurezza nelle relazioni interpersonali e affettive, nell’ambiente di lavoro come nella vita privata. Lo sanno bene gli adolescenti con problemi di acne ma anche chi è colpito da eczemi, da psoriasi o da vitiligine.
TORNA INDIETRO