martedì, 24 novembre 2020
Medinews
1 Gennaio 2001

IL TRATTAMENTO DELLE COMPLICANZE SCHELETRICHE

L’obiettivo primario dell’approccio terapeutico è quello di ridurre il dolore e la morbidità ed aumentare la mobilità e la qualità di vita del paziente. Il trattamento radioterapico allevia localmente il dolore nel 60-70% dei casi. La chirurgia ortopedica può essere indicata al fine di stabilizzare lesioni ossee a rischio, prevenendo così le fratture e riducendo il dolore. Molti pazienti ricevono inoltre un trattamento chemioterapico o ormonale che può ridurre il volume tumorale e ritardare la comparsa di complicanze scheletriche.
Il trattamento dell’ipercalcemia comprende:
1) un’efficace terapia antineoplastica per ridurre la produzione di fattori umorali, in grado di stimolare sia il riassorbimento osseo che l’assorbimento tubulare di calcio a livello renale
2) idratazione adeguata per facilitare l’escrezione renale del calcio sierico in eccesso
3) l’inibizione del processo di riassorbimento osseo, bloccando alla fonte l’abnorme dismissione di calcio nel torrente circolatorio. I progressi ottenuti negli ultimi anni nel campo della terapia antineoplastica hanno ridotto l’incidenza di ipercalcemia; i pazienti attualmente sviluppano tale alterazione elettrolitica solo nelle fasi avanzate della malattia metastatica. La somministrazione di un bifosfonato, associata ad adeguata idratazione, normalizza in modo duraturo il calcio sierico nella maggior parte dei pazienti neoplastici.
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