Medinews
1 Gennaio 2001

EPIDEMIOLOGIA DELLE METASTASI SCHELETRICHE

Si stima che nel mondo vi siano più di 1,5 milioni di pazienti neoplastici portatori di metastasi ossee. Le sedi più comuni sono le coste, la colonna vertebrale, la pelvi, il cranio e la porzione prossimale degli arti inferioriPiù del 90% dei pazienti affetti da mieloma multiplo in stadio III ha malattia scheletrica conclamata, l’80% manifesta dolore osseo. Il carcinoma della mammella e della prostata sono responsabili di circa l’80% delle lesioni scheletriche secondarie. Si calcola che nel mondo 800.000 donne sono colpite da cancro della mammella ogni anno e circa il 30% di queste (70% delle pazienti con malattia metastatica) svilupperà metastasi ossee. Le fratture patologiche si verificano nel 60% circa delle pazienti con metastasi ossee da carcinoma della mammella, con una mediana di comparsa dalla diagnosi di interessamento scheletrico di 11 mesi.
Il carcinoma prostatico costituisce la sesta neoplasia più comune al mondo; l’incidenza globale è approssimativamente di 400.000 nuovi casi all’anno. Colpisce prevalentemente gli uomini al di sopra dei 55 anni di età. Nei pazienti affetti da carcinoma prostatico, lo scheletro è la sede metastatica più frequente. Circa il 70% dei pazienti con carcinoma prostatico è destinato infatti a sviluppare metastasi ossee, che tipicamente interessano la colonna vertebrale, la pelvi e la gabbia toracica.
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