martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
2 Novembre 2001

COME SI PREVIENE E SI CURA L’ANGINA PECTORIS

La cura della malattia
Il trattamento farmacologico dell’angina pectoris ha come scopo la riduzione del lavoro del cuore e l’aumento del flusso di sangue attraverso le coronarie. Tra i farmaci più usati ricordiamo:
· aspirina: la somministrazione giornaliera di aspirina ha lo scopo di prevenire la formazione di trombi all’interno delle coronarie.
· nitrati: questa classe di farmaci può essere utilizzata sia in forma sottolinguale, sia per via generale (sotto forma di compresse o di cerotti da applicare quotidianamente sul torace). Nel primo caso servono a far cessare gli attacchi acuti, nel secondo per prevenire l’insorgenza dell’ischemia.
· beta bloccanti: agiscono rallentando il battito cardiaco e riducendo i valori della pressione arteriosa. In questo modo permettono di ridurre il lavoro del cuore e quindi il suo fabbisogno di ossigeno.
· calcio-antagonisti: alcuni farmaci di questa classe, come la nifedipina, vengono utilizzati per ridurre le pressione arteriosa; possono dare alcuni effetti collaterali come la tachicardia, il rossore, il gonfiore alle estremità delle gambe. Altri invece, come il verapamil e l’altiazem, riducono la frequenza cardiaca; l’effetto negativo più importante è una possibile riduzione della forza di contrazione del cuore.
· farmaci ipocolesterolemizzanti: è importante ricordare che riducendo i valori di colesterolo si riesce a rallentare il decorso della malattia, riducendo così sia il numero di episodi di angina pectoris sia il rischio di infarto miocardico.

La cura del sintomo dolore
I pazienti che soffrono di angina pectoris devono sempre portare con sé compresse di nitroglicerina. I nitroderivati sono infatti dei vasodilatatori coronarici e la loro azione consiste nel provocare dilatazione soprattutto a livello del distretto venoso, diminuendo così il ritorno venoso al cuore.
Contro il dolore sono spesso utilizzati cerotti per applicazioni cutanee, con effetto terapeutico prolungato di circa 18 ore.
Questi sistemi transdermici di rilascio della Nitroglicerina, più comunemente noti come cerotti alla Nitroglicerina, trovano indicazione nella profilassi e nel trattamento dell’angina pectoris sia da sforzo che a riposo, associata o conseguente ad insufficienza coronarica. La risposta ai nitrati varia naturalmente da soggetto a soggetto. Viene consigliato di iniziare con il dosaggio più basso, per poi eventualmente aumentarlo. Per evitare l’assuefazione è consigliabile creare nell’arco delle 24 ore intervalli liberi di 8-12 ore.
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