lunedì, 23 novembre 2020
Medinews
9 Marzo 2001

LA DIPENDENZA DA NICOTINA

Ø il sistema noradrenergico
Ø il sistema dopaminergico

Le alterazioni di questi due sistemi sono responsabili della necessità impellente di fumare (craving) e della sindrome d’astinenza. Il bupropione agisce su questi sistemi ‘aiutando’ il paziente affetto da tabagismo a vincere sulla malattia.

Caratteristiche

Il fatto che la nicotina sia sostanza che dà assuefazione è ribadito in importanti strumenti medico-scientifici quali:

Ø L’International Classification of Disease (Classificazione Internazionale delle Patologie), documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
Ø Il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (Mauale Statistico Diagnostico dei Disordini Mentali) pubblicato a cura dell’American Psychiatric Association

Il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders definisce la dipendenza come: “modalità d’impiego di una sostanza non conforme alle effettive necessità fisiologiche che conduce a danni o malesseri clinicamente rilevanti”. La dipendenza si manifesta clinicamente quando insorgono, nell’arco di 12 mesi, tre o più dei seguenti fenomeni:

Ø tolleranza: necessità, col tempo, di incrementare le dosi della sostanza al fine di raggiungere l’intossicazione e/o l’effetto psicoattivo voluto
Ø sindrome d’astinenza: nel caso della nicotina è caratterizzata da sindromi depressive, insonnia, irritabilità, ansia, difficoltà di concentrazione, agitazione, diminuzione del battito cardiaco, aumento dell’appetito e perdita di peso
Ø desiderio persistente di controllare o interrompere l’utilizzo della sostanza, caratterizzato da tentativi fallimentari: dati statistici mostrano che circa 2/3 dei fumatori vorrebbero smettere di fumare e che l’80% di questi ha fatto almeno un tentativo
Ø impiego di grandi quantità di risorse nella ricerca della sostanza
Ø abuso continuato della sostanza nonostante la consapevolezza dei danni fisici e/o psicologici causati dal suo impiego
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