sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
9 Novembre 2001

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL DOTT. LUIGI SALA

Inizialmente ai delegati regionali del GICR sono state distribuite le istruzioni per la raccolta delle informazioni. Dalla periferia i dati stanno giungendo al centro di coordinamento del GICR, dove vengono verificati, confermati e inseriti in un ‘data base’. Verranno successivamente elaborati per effettuare l’indagine statistica quali-quantitativa sui centri riabilitativi italiani. I primi risultati sono attesi nel corso della primavera del prossimo anno. Il censimento è una verifica sul campo della validità del lavoro riabilitativo nelle strutture nazionali, che il GICR conduce ogni 5 anni circa per validare i centri che si sono iscritti e per verificare se i protocolli utilizzati sono corretti, e capire se le modalità di lavoro sono quelle più indicate. Il risultato è un marchio di qualità e di serietà che il GIRC concede ai centri di eccellenza della riabilitazione italiana.
L’ultimo censimento è stato effettuato nel ’96. Ogni discussione in tema di riabilitazione nel nostro Paese deve obbligatoriamente essere riferita al rapporto di 5 anni fa. Ora, con il progetto in corso, tutti gli operatori sanitari, le Asl e il Ministero della salute, avranno finalmente a disposizione una nuova mappa aggiornata che consentirà verifiche e interventi laddove è necessario migliorare la situazione esistente.
Tra le attività in corso del GICR c’è anche l’informatizzazione della cardiologia riabilitativa europea. I progetti futuri, da svolgere in sinergia tra GICR e Conacuore, riguardano un intervento comune in termini di prevenzione secondaria. E’ un progetto già sviluppato in realtà locali e che sarà diffuso a tutto il territorio nazionale. Prevede il potenziamento delle campagne informative sulla prevenzione, rivolte alle persone che hanno già subito un infarto. Il progetto dovrebbe chiamarsi ‘Cuore Blu: l’esercizio fisico nel miglioramento della qualità di vita’. L’obiettivo è quello di sviluppare la cultura dell’esercizio fisico preventivo, associandolo a una tematica più ampia che comprende l’educazione sanitaria, alimentare, la gestione dello stress e altre variabili che fanno parte sia della prevenzione secondaria ma anche di quella primaria perché sono rivolte a tutti i cittadini.
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