martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
20 Novembre 2001

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. MARIO CONDORELLI

La cronicità di queste malattie, la mancanza, al momento attuale, di terapie che portino a favorevoli risoluzioni dei quadri clinici, la disabilità provocata, con progressiva diminuzione della funzionalità specie a carico degli arti e dell’apparato deambulatorio e la conseguente diminuzione della capacità lavorativa e dal grado di autonomia delle persone affette, l’elevato numero degli individui colpiti, rappresentano oggi i maggiori punti critici del problema, che richiede un adeguato impegno delle istituzioni sanitarie.
I principali interventi delle istituzioni sanitarie per la prevenzione, la terapia e la riabilitazione nel settore delle malattie reumatiche ed ostoarticolari dovrebbero riguardare:
· Il sostegno all’attività di prevenzione della patologia reumatica attraverso la produzione e la diffusione di linee guida per la gestione della patologia reumatica nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento.
· L’estensione della diagnosi precoce della malattia, per migliorare la qualità di vita del paziente.
· La riduzione dell’impatto dei fattori di rischio associati alla patologia reumatica.
· La promozione di campagne informative rivolte ai cittadini per il contenimento del disagio da patologia reumatica ed il miglioramento della qualità di vita del paziente e dei suoi familiari, in cooperazione con le associazioni dei pazienti e del volontariato.
· L’attuazione di un costante controllo diagnostico e profilattico delle infezioni steptococciche nell’infanzia.
· Il potenziamento dell’assistenza domiciliare.
· La facilitazione al ricorso delle cure termali e riabilitative.
· La sperimentazione di modelli di “continuità assistenziale” che coinvolgano in maniera coordinata gli operatori sanitari territoriali (medicina generale, distretto, specialistica ambulatoriale e centri di riferimento ospedalieri, anche con il supporto di mezzi telematici.
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