venerdì, 4 dicembre 2020
Medinews
20 Novembre 2001

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL DOTT. SIMONE GERZELI

Per colmare la carenza di dati sui costi indotti dall’artrosi in Italia, il CeRGAS dell’Università Bocconi ha realizzato, in collaborazione con alcuni reumatologi e Rottapharm, uno studio di costo sociale dell’artrosi di ginocchio, scegliendo tale localizzazione in quanto manifestazione tra le più diffuse.
Lo studio si configura come un costo di malattia e mira ad identificare, misurare in unità naturali ed infine monetizzare tutte le risorse assorbite dall’artrosi di ginocchio, prendendo come prospettiva di analisi quella della società nel suo complesso. L’obiettivo è stato quindi determinare il peso in termini economici della malattia nelle sue diverse componenti (costi diretti, costi indiretti e costi intangibili) e di evidenziare le relazioni tra i costi e la gravità della malattia /stadi di malattia.
I costi diretti sanitari corrispondono al valore delle risorse consumate per produrre beni e servizi nell’ambito del sistema sanitario. Nel nostro studio sono stati considerati i costi per le visite specialistiche e del medico di medicina generale, i ricoveri ospedalieri, gli esami strumentali e di laboratorio, la terapia farmacologica, le prestazioni terapiche, l’acquisto di ausili. Come costi non sanitari sono stati considerati invece le spese sostenute direttamente dal paziente per il trasporto presso i luoghi di cura, l’aiuto domestico retribuito, le modifiche all’abitazione o all’arredo.
I costi indiretti sono dovuti alla mancata capacità produttiva dei pazienti e delle persone che se prendono cura (caregiver). In questo contesto sono state considerate le assenze di giorni lavorativi a causa della artrosi di ginocchio. Inoltre è stato valutato il valore del tempo libero (non lavorativo) che i caregiver (familiari e/o amici) hanno dedicato all’assistenza informale prestata ai malati.
Sono stati coinvolti 29 reparti di reumatologia, afferenti a presidi ospedalieri di Aziende USL, aziende ospedaliere e aziende ospedaliere universitarie, rappresentativi di tutto il territorio nazionale.
I costi intangibili si riferiscono a quei beni che arrecano un’utilità alle persone che ne usufruiscono. In questo studio è stato valutato il deterioramento della qualità della vita attraverso delle scale opportunamente costruite e validate per pazienti con artrosi: la scala SF-36, l’indice di Lequesne, l’indice di Womac e l’analogo visivo (VAS).
Lo studio è stato condotto secondo una metodica ‘bottom-up’, raccogliendo tutte le informazioni al livello del singolo paziente e facendo riferimento per la rilevazione del consumo di risorse ai 12 mesi precedenti l’inizio dello studio (anno 2000).
Come strumento per la rilevazione dei dati è stato utilizzato un questionario, appositamente disegnato dal gruppo di ricerca, sottoposto ai pazienti, ed eventualmente alla persona che maggiormente se ne prende cura, da un medico del centro di reumatologia attraverso un’intervista personale. Il questionario ha rilevato i dati socio-demografici, clinici dei malati, i costi diretti, i costi indiretti e il deterioramento della qualità di vita del paziente.
Nello studio sono stati arruolati 254 pazienti con gonartrosi sintomatica confermata da radiografia; ciascun centro di rematologia ha coinvolto nello studio due medici di medicina generale (MMG) che hanno avuto un ruolo di filtro nell’arruolamento dei pazienti. L’arruolamento dei pazienti è avvenuto secondo la metodologia dei pazienti consecutivi che si sono presentati presso il MMG per il riacutizzarsi o la comparsa di una sintomatologia attribuibile all’artrosi di ginocchio.
I costi sociali per un paziente affetto da artrosi di ginocchio in Italia ammontano a circa 4.200.000 lire (2.170,67 Euro) all’anno: i costi indiretti pesano per il 57% (2.400.000 lire circa –1.236,40 Euro) mentre i diretti per il 43% (circa 1.800.000 lire – 934,27 Euro).
E’ risultato che l’artrosi di ginocchio è una malattia che presenta un importante impatto sulla qualità della vita dei pazienti soprattutto a causa del dolore ad essa associato e delle limitazioni fisiche che determina. Il peggioramento della qualità della vita è correlato in modo statisticamente significativo con il progredire della malattia e con l’aumentare della durata della stessa.
I costi sociali aumentano con il progredire della malattia dal primo al quarto stadio passando da circa 2.700.000 lire (1.393,40 Euro) a circa 7.300.000 lire (3.783,56 Euro) all’anno per paziente.
Secondo i dati della LIMAR (Lega Italiana contro le Malattie Reumatiche e per l’Aiuto ai Malati Reumatici), in Italia le persone affette da artrosi sono stimate pari a circa 4 milioni; i costi sociali dell’artrosi si stimano, dunque, intorno ai 14.700 miliardi di lire (circa 7,6 miliardi di Euro).
TORNA INDIETRO