Medinews
20 Marzo 2001

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. FRANCESCO DI COSTANZO

Per questo motivo la nostra Associazione ha deciso di censire tutte le strutture oncologiche esistenti nel nostro Paese e ha affidato il compito alla società Link di Modena. I dati verranno rilevati sia attraverso questionari appositi sia con ispezioni in loco. In occasione di queste verifiche verranno raccolte informazioni ulteriori e più specifiche: ad esempio la presenza dello psicologo o del centro specializzato nel trapianto del midollo. Saremo quindi in grado di determinare l’eccellenza di ogni centro: radioterapia, terapie di supporto, terapia del dolore e tutto quello che deve poter fornire una struttura all’avanguardia.
Per la realizzazione di questo importante censimento abbiamo chiesto la collaborazione di tutti i nostri associati.
I risultati, che saranno pronti entro dicembre di quest’anno, verranno pubblicati in un Libro Bianco. L’esigenza di poter disporre di questo indispensabile strumento di lavoro è evidente: soltanto conoscendo la situazione reale dell’oncologia italiana è infatti possibile individuare le priorità sanitarie, ad esempio la necessità e la carenza di strutture e personale. Il Libro Bianco diventerà un punto di riferimento non solo per gli oncologi ma anche per gli amministratori: si potrà leggere e capire la differenza esistente tra il nord e il sud del Paese, studiare il fenomeno delle migrazioni dei pazienti dalla loro zona di residenza verso strutture spesso lontane. Credo che questo censimento sarà di grande utilità al futuro ministro della sanità, che potrà finalmente dare l’avvio a ciò che finora non è mai stato fatto a livello di istituzioni: procedere ad un’accurata analisi dell’oncologia medica italiana.
Il Libro Bianco verrà aggiornato ogni cinque anni, attraverso verifiche nelle varie strutture, per accertare e registrare le eventuali modifiche occorse nel frattempo.
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