mercoledì, 14 aprile 2021
Medinews
20 Marzo 2001

“PIU’ CENTRI AL SUD PER FERMARE I VIAGGI DELLA SPERANZA” PARTE LA MAPPATURA DELLE STRUTTURE ONCOLOGICHE ITALIANE

Quelle di Concetta e di Graziano sono in tal senso due storie emblematiche. Concetta lasciò Taranto nel 1950, un marito e tre figli piccoli e una diagnosi di artrosi deformante: sarebbe morta nel giro di pochi mesi se non fosse arrivata al Rizzoli di Bologna. Adesso vive a Torino, ha 80 anni e si gode i nipotini. Graziano ha 30 anni. Nel 1975 un ingrossamento al collo dovuto ad un linfoma di Hodgkin venne scambiato nella sua città natale per una momentanea astenia e deficit immunitario. “Purtroppo quelle descritte – afferma Francesco Di Costanzo, segretario nazionale dell’AIOM – sono situazioni tipo. Questo ha spinto la nostra associazione a censire tutte le strutture oncologiche esistenti nel nostro Paese e ha affidato il compito alla società Link di Modena. I dati verranno raccolti sia attraverso appositi questionari, sia con ispezioni in loco. Saremo quindi in grado di determinare l’eccellenza di ogni centro: radioterapia, terapie di supporto, terapia del dolore e tutto quello che deve poter fornire una struttura all’avanguardia. I risultati, che saranno pronti entro dicembre di quest’anno – continua Di Costanzo – verranno pubblicati in un Libro Bianco. Libro Bianco che diventerà un punto di riferimento non solo per gli oncologi ma anche per gli amministratori: credo che questo censimento sarà di grande utilità anche al futuro ministro della sanità, che potrà finalmente dare l’avvio a ciò che finora non è mai stato fatto”.
Partner di questa iniziativa è Novartis Italia. “Uno degli obiettivi prioritari di Novartis – sostiene Guido Guidi, direttore della business Unit Oncology sud Europa – è di dare un contributo concreto allo sviluppo sanitario, sostenendo l’attività degli interlocutori pubblici e privati della sanità, avviando e partecipando a progetti rivolti alla classe medica, agli operatori della salute, ai tecnici dell’informazione e alla collettività. Sono infatti convinto che, soprattutto in ambito oncologico, siano necessari approcci nuovi, sia in termini di ricerca, che di organizzazione e di gestione del paziente. Ed è proprio con questo intendimento – l’unione delle risorse economiche e intellettive – che Novartis affianca l’AIOM nello sviluppo dell’indagine “Censimento Nazionale Strutture di Oncologia Medica”: solamente con uno spirito di collaborazione tra pubblico e privato e attraverso una informazione chiara e trasparente si possono ottenere risposte e strumenti all’avanguardia scientifica e tecnologica per il benessere dell’uomo”.
Il libro bianco verrà aggiornato ogni cinque anni, attraverso verifiche nelle varie strutture, per accertare e registrare le eventuali modifiche.
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