venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
20 Aprile 2001

05 SINTESI DELL’INTERVENTO DELLA DOTT.SSA LUCIANA TRAVERSARI

La collettività (o “universo statistico”) cui si riferisce l’indagine, è costituita dalla popolazione italiana adulta femminile (15 anni ed oltre) di tutte le categorie economico-sociali, presente nel territorio nazionale. Questa collettività si può stimare composta di circa 25,5 milioni di donne. Per la ricerca in oggetto sono state eseguite 1.000 interviste telefoniche su un campione nazionale, rappresentativo di questa collettività.

Frequenza dei lavaggi
· Quasi tre quarti (73%) delle intervistate hanno dichiarato di provvedere alla propria igiene intima in media più di una volta al giorno; 26% di lavarsi una volta al giorno e 1% meno di una volta al giorno. Dalle risposte ottenute, emerge che si lavano più spesso (più di una volta al giorno) prevalentemente le donne di 18-34 anni (78% contro un valore medio di 73%) e le intervistate dell’Italia Centrale e Meridionale
· Il 59% delle intervistate hanno dichiarato che durante il ciclo si lava più spesso; 22 su 100 hanno detto di lavarsi sempre allo stesso modo e solo l’1% di lavarsi meno frequentemente (il 18% non hanno fornito una risposta o hanno dichiarato di non avere più il ciclo).
· Le intervistate sono state invitate ad esprimere il loro giudizio sull’affermazione: “Alcune donne hanno detto che lavarsi le parti intime troppo spesso (ad esempio più di 2 volte al giorno) può essere dannoso, per diversi motivi” : il 68% delle intervistate si sono dichiarate in disaccordo (in tutto o in parte) con questa affermazione; il 19% si sono dichiarate “abbastanza d’accordo” e solo il 7% completamente d’accordo.

Prodotti usati
Dai dati ottenuti con le interviste (e confermati dalle risposte date sui canali d’acquisto e sulle fonti di informazioni utilizzate), risulta che è piuttosto diffuso l’uso di “prodotti specifici per l’igiene intima”: quasi tre quarti delle intervistate (72%) hanno infatti dichiarato di usare “prodotti specifici”; il 22% un “normale sapone da toeletta” e il 6% altri prodotti. L’uso di prodotti specifici è più frequente nelle donne di 18-34 anni (il target più attento all’igiene intima) e tra quelle che si lavano frequentemente.






Fonti di informazioni
· La principale fonte di informazione per l’uso di prodotti specifici per l’igiene intima, non è – almeno secondo le dichiarazioni delle intervistate – il ginecologo (citato dal 29% delle intervistate che usano questi prodotti), ma altre persone (più spesso la madre, per le più giovani). Hanno infatti fornito questa risposta il 47% delle intervistate, mentre il 6% hanno indicato il proprio medico generico, 3% il farmacista e 13% non hanno indicato alcuna figura particolare
· A proposito di “informazione” va detto che alcuni aspetti legati ad un uso corretto dei prodotti sono ancora poco conosciuti: infatti – in risposta ad una specifica domanda – più di due terzi delle intervistate (69%) hanno dichiarato di non aver mai sentito parlare della necessità di utilizzare durante il periodo mestruale prodotti più specifici, con azione antibatterica (mentre 18% hanno dichiarato di conoscere questo aspetto e 13% hanno risposto “mi sembra di aver sentito dire qualcosa…”).
· Le intervistate che usano prodotti per l’igiene intima hanno dichiarato di utilizzare prevalentemente diversi tipi di punti di vendita: la farmacia (44% delle intervistate) e la Grande Distribuzione Organizzata (42%), con una distribuzione delle risposte molto simile sia per età che per zone geografiche.

Alcuni convincimenti
Nel corso dell’intervista, sono state anche raccolte le opinioni delle intervistate in merito ad alcuni aspetti più “emotivi” dell’igiene intima, attraverso domande del tipo “si sente dire che…” :
· stesso prodotto per tutte le età o prodotti diversi? : oltre metà delle intervistate (54%) ritengono che non sia necessario cambiare prodotto a seconda dell’età (poiché il problema non sta tanto nell’età, quanto nel tipo di pelle, nello stato di salute e nel prodotto usato); il 28% ritengono invece che si debba cambiare prodotto e il 19% non hanno risposto. Le più convinte della necessità di cambiare prodotto sono le donne di 18-34 anni e quelle che vivono nell’Italia Meridionale.
· vi sono differenze tra i prodotti acquistati in farmacia e quelli acquistati altrove? Il 46% delle intervistate che usano prodotti specifici ritengono che vi siano delle differenze ma praticamente altrettante (45%) ritengono che non ve ne siano (9% non hanno risposto). Il primo gruppo ha segnalato più spesso – come elementi di differenziazione per i prodotti acquistati in farmacia – la qualità degli ingredienti, la maggior sicurezza (non provocano intolleranze), il maggior rispetto del pH ma anche il fatto che sono più costosi.
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