martedì, 24 novembre 2020
Medinews
25 Maggio 2001

COS’E’ LA GLUCOSAMINA SOLFATO

In questa situazione l’apporto esogeno di glucosamina supplisce alle carenze endogene della sostanza, stimola la biosintesi dei proteoglicani, svolge un’azione trofica nei confronti delle cartilagini articolari e favorisce la fissazione dello zolfo nella sintesi dei glucosaminoglicani e dei proteoglicani. Tutte queste azioni hanno effetti favorevoli sui processi degenerativi delle cartilagini che sono alla base delle malattie artrosiche.
Il farmaco contenente glucosamina solfato è frutto della ricerca italiana: scoperto e sviluppato fin dai primi anni 80 dal gruppo Rottapharm di Monza è approvato e venduto in molti paesi del mondo per il trattamento dell’artrosi.
Non è un analgesico, nonostante con il suo utilizzo si registri una diminuzione del dolore, né un antinfiammatorio classico nel senso che non inibisce la sintesi delle prostaglandine, il che ne spiega anche – in parte – l’elevato profilo di tollerabilità. Peraltro il farmaco agisce su altri meccanismi dell’infiammazione, quali probabilmente l’inibizione della sintesi del nitrossido di azoto che ne favoriscono la rapida efficacia sulla sintomatologia. A questo si unisce l’effetto sul metabolismo cartilagineo che prende il sopravvento nella terapia a lungo termine. La sostanza non ha effetti sul sistema cardiocircolatorio, sul sistema nervoso centrale, vegetativo, sul respiro, è virtualmente priva di effetti collaterali e non si conoscono controindicazioni.
In Italia la glucosamina solfato è disponibile sia in bustine per uso orale che in fiale intramuscolo.
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