Medinews
25 Maggio 2001

ARTROSI, IL PRIMO STUDIO ITALIANO DI FARMACOECONOMIA

Il disegno dello studio farmacoeconomico ha previsto inizialmente un’analisi retrospettiva degli studi di efficacia clinica effettuati con glucosamina solfato.
In tali studi, dove è stato utilizzato come parametro di valutazione clinica l’Indice Algofunzionale di Lequesne (un questionario basato su un elenco di 10 domande che consente al paziente di assegnare un punteggio al dolore o al disagio, alla rigidità articolare, alla difficoltà nel condurre le attività quotidiane ed alla massima capacità di deambulazione), la glucosamina solfato ha dimostrato di indurre un significativo miglioramento del quadro artrosico rispetto al trattamento con placebo o con tradizionale terapia antiinfiammatoria.
Sulla base di queste conoscenze si è voluto verificare l’impatto economico che deriva dalla terapia farmacologica con glucosamina solfato.
Prendendo in considerazione il “costo terapia”, la finalità è stata quella di capire se a fronte di un onere economico derivante dall’acquisto del farmaco (in questo caso la glucosamina solfato), i vantaggi ottenuti in termini di miglioramento del quadro clinico potessero giustificare la spesa sostenuta.
La risposta è stata ottenuta tramite l’effettuazione di un’analisi costo / beneficio. Quantificando in termini economici il miglioramento clinico procurato dal farmaco, sono stati esaminati i costi diretti ed indiretti sostenuti dal sistema sanitario e dal paziente.
In tal modo si è potuto constatare se esiste o meno un “beneficio economico” al netto della spesa farmaceutica.
Dopo un ciclo di trattamento di 90 gg al dosaggio di 1500 mg/die seguito da un periodo di osservazione di 60 gg, la glucosamina solfato è risultata essere fonte di risparmio quando rapportata a trattamento, per lo stessa durata, con semplice placebo (riduzione costi fino a 397.000 lire) o con classica terapia FANS (riduzione costi fino a 227.000 lire) (vedi tabella).
La stima non ha tenuto peraltro conto del miglior profilo di tollerabilità della glucosamina solfato, di conseguenza si può ragionevolmente ipotizzare che tale analisi sia sottostimata relativamente all’entità complessiva del risparmio economico ottenibile con questo farmaco.
TORNA INDIETRO