martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
6 Aprile 2001

“STOP EXCLUSION: DARE TO CARE” LA CAMPAGNA PER LA SALUTE MENTALE DELL’OMS

La campagna del 2001, che ha scelto lo slogan ‘Stop Exclusion – Dare to care’, si pone l’obiettivo di stilare un report sulla salute mentale nel mondo per la fine dell’anno.
Attualmente circa 400 milioni di persone nel mondo soffrono di disturbi mentali, neurologici o di problemi psicosociali come l’abuso di alcol o droghe. Una persona su quattro che si reca a un centro di salute mentale per essere curata è afflitta da questo particolare tipo di problema. Malgrado ciò sono ancora pochi ancora i casi che vengono diagnosticati in modo corretto, ancora meno quelli trattati adeguatamente. Molte vite sono segnate da sofferenze evitabili, disabilità, morte prematura.
Secondo Gro Harlem Brundtland, direttore generale dell’Oms, tutti siamo responsabili di questa situazione. “I governi sono stati negligenti e non hanno provveduto a organizzare idonee misure per curare la popolazione. E la gente continua a discriminare chi soffre di disturbi mentali’.
Le autorità sanitarie sostengono che lo stigma e la discriminazione sono il maggiore ostacolo per le persone che hanno problemi mentali e raramente le famiglie riescono ad affrontare con facilità questo tema, ancora segnato da vergogna e paura che impedisce di cercare aiuto. Negli ospedali psichiatrici sono spesso violati i diritti umani, non viene garantita l’assistenza di base, non c’è coordinamento tra le strutture sanitarie e le famiglie.
Tutti questi argomenti costituiscono la base dell’incontro che si svolgerà in maggio tra i rappresentanti dei 191 Stati membri della Wha (World Health Assembly). I lavori, strutturati in tavole rotonde, serviranno a fare il punto su povertà, discriminazioni per sesso e diritti umani nel campo della salute mentale.
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