Medinews
6 Aprile 2001

L’OMS: DISTURBI D’ANSIA GIA’ A 15 ANNI E GLI ADULTI NON SI CURANO

Il dato più preoccupante è che compaiono già durante l’adolescenza, un’età erroneamente ritenuta “al sicuro”, soprattutto dai disturbi d’ansia. A dare l’allarme è stato il direttore generale dell’organizzazione Mondiale della Sanità, Gro Harem Brundtland: “Tutte le previsioni sono sfavorevoli e dipingono uno scenario drammatico. Si tratta indubbiamente di una delle emergenze sanitarie del XXI secolo”.
Lo studio dell’Oms è servito anche a confrontare tre diversi tipi di disturbi mentali: quelli dovuti all’ansia, al consumo di sostanze psicostimolanti e alla depressione. Tutti questi disordini sono più frequenti nei settori ‘svantaggiati’ della società, dove l’educazione è carente e il tasso di disoccupazione e di persone che vivono sole è più elevato. Si è scoperto, inoltre, che i disturbi d’ansia sono tra tutti i più subdoli, per due motivi: perché insorgono durante l’età dello sviluppo (mediamente attorno ai 15 anni di età, mentre la depressione compare intorno ai 26 anni) e perché sono quelli che hanno la maggiore probabilità di cronicizzare. Si sa che i disturbi mentali sono invalidanti per l’individuo e hanno costi sociali elevati: hanno effetti negativi su tutte le più importanti fasi dell’evoluzione dell’individuo, sulla sua educazione, su quella dei suoi figli, oltre a rendere instabili e potenzialmente anche pericolosi i rapporti sociali e matrimoniali. Per questo i ricercatori dell’Oms affermano che “L’aumento registrato è allarmante, soprattutto per gli effetti devastanti sul ruolo sociale e sulla qualità di vita delle persone colpite. E’ scoraggiante scoprire che la maggior parte delle persone che si sono ammalate di recente, anche quelle che potrebbero migliorare, se non guarire, non sono trattate in alcun modo e abbandonate al proprio destino”.
“I motivi principali per cui ancora la terapia non è disponibile per tutti – sintetizza Brundtland – sono essenzialmente riconducibili alla bassa priorità riservata alla salute mentale e alla tradizionale centralizzazione dei servizi di igiene mentale nelle spesso inefficienti istituzioni psichiatriche, oltre allo stigma negativo che i disturbi mentali avocano ancora intorno alla persona che chiede aiuto. Per focalizzare l’attenzione su questa emergenza sanitaria, abbiamo deciso di dedicare l’edizione 2001 del Rapporto Annuale sulla Salute nel Mondo ai problemi della salute mentale”.
Da segnalare, sempre in ambito Oms, l’iniziativa lanciata recentemente su internet e che consiste in un indirizzo WHD@who.int (segue in basso) al quale chiunque può indirizzare la propria personale esperienza collegata ai disturbi mentali.

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