Medinews
16 Ottobre 2001

VERONA CAPITALE DELLA LOTTA AL DIABETE

Oltre 300 esperti riuniti oggi nella città scaligera per discutere di una malattia destinata a rappresentare nei prossimi decenni una vera emergenza mondiale

Il numero dei casi di diabete di tipo 2 è in aumento in tutto il mondo e circa il 90% è strettamente collegato ad alle malattie cardiovascolari che stanno rapidamente aumentando non solo nel mondo occidentale ma anche in tutti i paesi in via di sviluppo.
Per controllare il diabete l’attenzione degli specialisti è infatti da tempo orientata non solo alla misurazione degli zuccheri nel sangue ma al fenomeno dell’insulino resistenza che si determina quando il pancreas produce sufficiente insulina ma l’organismo non riesce ad utilizzarla. “L’insulino resistenza è un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari – spiega il prof. Michele Muggeo, attuale presidente della SID (Società Italiana di Diabetologia) – E i risultati del Verona Diabetes Study, indagine su 7500 pazienti iniziata nel 1986 e tuttora in corso, hanno sottolineato lo stretto legame tra diabete e disturbi cardiovascolari. I dati raccolti seguendo negli anni i nostri pazienti hanno mostrato infatti che più del 40% è deceduto proprio per malattie cardiovascolari”.
L’insulino resistenza è dunque il nemico da battere e va scoperta al più presto: “È tra i maggiori fattori che provocano l’insorgere del diabete di tipo 2 – spiega il prof. Enzo Bonora, docente di Endocrinologia all’Università di Verona e segretario della Società Italiana di Diabetologia – e si può verificarne l’esistenza anche 5-20 anni prima che insorga la malattia”.
“Il diabete è una malattia complessa contro cui è necessario utilizzare il maggior numero di armi possibile – conclude il prof. Muggeo. Ecco i consigli fondamentali per i malati ma che tutti indistintamente dovrebbero seguire per prevenire la malattia: seguire una dieta variata e senza eccessi, mantenere un giusto peso, controllare la pressione arteriosa e i livelli di colesterolo. Abbandonare il vizio del fumo, lasciare l’auto e camminare almeno mezz’ora al giorno. Se tutto questo non basta, si può ricorrere all’aiuto dei farmaci a disposizione, tra cui le molecole più innovative per controllare la malattia e le sue complicanze.”

Nel corso del simposio veronese organizzato da GlaxoSmithKline gli esperti hanno presentato le nuove armi farmacologiche antidiabete, tra cui l’ultimo nato, il rosiglitazone, che può giocare un ruolo molto importante nel ridurre sia l’iperglicemia che l’insulino resistenza.

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