domenica, 28 febbraio 2021
Medinews
29 Novembre 2001

COMUNICATO STAMPA 1

Oggi non c’è più il medico generale al centro del sistema come in passato, oggi al centro del sistema c’è un paziente che ha una sete di informazioni incredibile che può attraverso questo nuovo scenario riuscire a interloquire con chiunque indipendentemente dai tempi, dai modi e dalle logiche e dalle regole tradizionali. E questo cambia completamente il modo di fare sanità. Questo scenario comporta che nel mondo di internet uno possa ritrovarsi anche consulenze mediche, accedere direttamente alle strutture sanitarie, ordinare farmaci, ottenere diete personalizzate, fare prenotazioni per indagini diagnostiche e terapeutiche, informarsi direttamente alle biblioteche mediche sulle proprie patologie, ottenere informazioni sanitarie. Questo è un paziente nuovo, che attingerà da questa massa di informazioni e che si presenterà al medico e alla struttura con delle richieste o delle informazioni completamente diverse rispetto a quanto non è mai accaduto prima. E’ un paziente che comincia ad esistere, nel senso che noi cominciamo a delineare uno scenario ma comincia ad esistere.
Questo se da un certo punto di vista è sintomo di una crescita culturale in realtà il cittadino non ha le conoscenze per poter discernere il giusto, l’ingiusto e soprattutto poter pesare le notizie che recepisce su internet. Questo comporta una grandissima serie di problemi che andranno valutati. Lo scenario che si andrà a delineare tra qualche anno è uno scenario di un paziente telematico se collegato al mondo digitale e un paziente estraneo a questo tipo di mondo. Per cui ci sarà una medicina che utilizzerà moltissimo il canale digitale a cui il paziente potrà attingere, e una medicina tradizionale che utilizzerà i canali classici, chiamiamola una realtà on line e una realtà off line. Fatta questa premessa è chiaro che la medicina generale non può non considerare questi aspetti w non cogliere le opportunità che l’era digitale offre da questo punto di vista. Il titolo del congresso, Mai più soli, è semplicemente un’esortazione a cogliere l’opportunità che la tecnologia offre per fare in modo di essere non soltanto adeguati ma in grado di fornire prestazioni di tipo diverso, e essere all’interno di questi nuovi collegamenti una persona comunque autorevole che ha un suo ruolo. Perché il rischio vero se non ci poniamo questa problematica ci bypasseranno o comunque qualcuno come sta già avvenendo, utilizzerà canali alternativo a quelli che non siano il classico passaggio attraverso la medicina generale. Mai più soli perchè il medico generale coglierà l’opportunità intanto di sentirsi parte della rete della medicina generale che, attraverso Millenet consente ai medici di parlarsi, di svolgere l’attività insieme, di confrontarsi, di crescere professionalmente ecc. e soprattutto di avere uno strumento privilegiato per gestire ed essere protagonisti di questa rivoluzione digitale. Millenet consente infatti teleconferenze, videoconferenze, scambio di dati, posta elettronica.
Se poi ritorniamo alla tecnologia tradizionali, Health tecnology accessment che è in realtà un sistema di misurazione della tecnologia, un insieme di criteri che attraverso il quale dobbiamo scegliere la tecnologia adatta al problema che vogliamo affrontare, la tecnologia idonea alla patologia che dobbiamo trattare o diagnosticare, la tecnologia adatta al progetto che vogliamo costruire. E’ un insieme di criteri che valutano la tecnologia non solo come accade fino ad oggi scegliendo il meglio, la più moderna, ma valutandone tutti gli aspetti che sono, la comprovata efficacia, l’affidabilità, i costi, gli aspetti economici ma anche gli aspetti legali e gli aspetti sociali, un insieme di valutazioni che mi portano a fare una scelta rispetto ad un’altra, semplicemente non cavalcando l’ultimo modello o scegliendo solo sulla base degli optional. Tecnologia in medicina in senso lato nopi intendiamo non solo la tecnologia classica ma anche il farmaco, tutte quelle procedure di ingegneria, bioingegneria. Cercherò di dare i criteri necessari per scegliere e valutare la tecnologia che il mondo oggi offre, in una realtà dove c’è sempre più una miniaturizzazione dei sistemi, la tendenza ad utilizzare la tecnologia sempre più a livello ambulatoriale e a livello domiciliare per cui c’è una crescita di questo tipo di tecnologie e bisogna assolutamente valutarne l’affidabilità, la fruibilità, sapere anche qual è l’utizzabilità di questo tipo di tecnologie. Questo tipo di giudizio nel merito della tecnologia lo fa il singolo medico nel momento in cui sceglie o impara a scegliere una tecnologia, ma lo faremo anche come società scientifica perché metteremo insieme un gruppo di lavoro che farà dei test sulle varie tecnologie a disposizione facendo anche dei test comparativi sulle singole tecnologie e come società scientifica esprimeremo un giudizio sulla fruibilità per la medicina generale. Un po’ come quello che fa Altroconsumo.
L’era digitale ha cambiato completamente lo scenario o uno c’è dentro o è fuori. Si rischia di essere completamente esclusi da questa realtà che è anche pericolosa però inesorabilmente va avanti e tende a crescere. C’è da dire poi che con l’introduzione della banda larga e della possibilità di trasmettere a 2 mega byte ci sarà un’esplosione di tecnologia telematica da far paura. Ormai il limite tecnologico della trasmissione delle immagini e della trasmissione dei referti è superato per cui nel momento in cui fisicamente esisteranno le connessioni ci sarà un’esplosione incredibile di iniziative di questo genere, per cui teleconsulti, teleformazione, teletrasmissione, trasmissione di referti a distanza. E poi l’esasperazione della tecnologia classica è nella miniaturizzazione nell’affidabilità delle stesse apparecchiature per cui per esempio ci sarà una crescita nell’uso della tecnologia a domicilio, per cui ci sarà una maggior scelta da parte del paziente di utilizzare tecnologia a livello domiciliare per monitorizzare le loro patologie. Chiaramente ci si deve porre il problema della cultura. Gli sviluppi sono incredibili. Nell’arco di qualche anno avremo una crescita esponenziale di questi aspetti.
Fra una decina d’anni in America il 30% delle visite ambulatoriali si faranno tramite canali digitali telematici. Già in Inghilterra ci sono portali che danno risposte sanitarie ai pazienti. C’è qualche Asl che ha il sito web e si pone il problema di utilizzare questo sito per parlare con i medici ma anche con i pazienti. La tecnologia è pronta da tempo si tratta soltanto di decidere di farlo: il paziente avrà la possibilità di informarsi sulla casa di cura, sulla clinica, sull’ospedale di andare a guardare le carte dei servizi attraverso il mondo di Internet prima ancora di decidere dove andare a farsi operare. Potrà ottenere tre o quattro consulti da specialisti diversi attraverso il mondo di Internet e fare i confronti, per cui si apre uno scenario per certi aspetti anche preoccupanti.
La medicina generale deve trovarsi un ruolo proprio che non è tanto di intermediazione, ma il medico generale deve essere a conoscenza di queste forme di consulto per poter essere d’aiuto al paziente, poi il mondo di Internet deve cominciare a porsi il problema di certificare siti, certificare luoghi per fare in modo che ci sia la garanzia che l’informazione sia corretta.
I medici devono saper consigliare i pazienti anche in questo.
Il medico si dovrebbe organizzare in maniera tale per avere una struttura che gli consenta di poter entrare nel nuovo mondo onl line e di poter cogliere tutti i vantaggi: si arriverà ad avere la cartella clinica sul palmare noi stiamo facendo una sperimentazione in tal senso, tutto il modno legato alla teleformazione: un cyber studio.
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