Medinews
8 Dicembre 2001

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. ATTILIO MASERI

Le due Società hanno anche proposto di definire l’infarto acuto a seconda della sua presentazione elettrocardiografica in infarto con sopraslivellamento del tratto ST ed in infarto senza sopraslivellamento ST. Per ognuno di questi due tipi sono indicati trattamenti diversi.
L’infarto “classico” può avere conseguenze molto variabili in termini di sviluppo di scompenso cardiaco e di aritmie potenzialmente fatali, e di mortalità (particolarmente in funzione dell’età e del sesso). E’ necessario capire quindi le cause di questa variabilità di conseguenza.
Le cause precipitanti dell’infarto sono variabili, in un 50% è presente nei giorni precedenti un’infiammazione rilevabile nel sangue ma nel restante 50% non si rilevano segni di infiammazione sistemica. Questi diversi tipi di infarto sembrano rispondere in modo diverso al trattamento trombolitico. Per un trattamento e per una prevenzione razionali è necessario scoprire le varie cause dell’infiammazione e dell’infarto senza infiammazione nonché delle varie cause dell’infiammazione.
Infine ci sono speranze di poter rigenerare il miocardio infartuato con cellule staminali adulte indifferenziate e, ancor più specificamente, attivando cellule staminali adulte cardiache.
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