martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
8 Dicembre 2001

LA PREVENZIONE PRIMARIA

La dieta: la dieta è fondamentale per controllare l’ipertensione e i livelli dei grassi nel sangue. Deve essere povera di grassi saturi e di sale, e ricca di fibre, frutta e verdura. Deve contenere una bassa quantità di proteine (preferibilmente pesce, pollame e soia).

Il peso forma: l’aumento di peso è uno dei principali fattori determinanti dell’ipertensione. Al contrario, la perdita di peso, soprattutto nell’area addominale, riduce immediatamente la pressione e aiuta a diminuire le dimensioni del cuore. Nei casi di ipertensione lieve la diminuzione di peso accompagnata da una restrizione nell’uso del sale, può evitare il ricorso ai farmaci.

Alcool e fumo: tutti i fumatori dovrebbero almeno provare a smettere di fumare: la pressione si abbassa già dal primo giorno senza sigarette. L’alcool alza la pressione e può interferire con l’azione di alcuni farmaci; apporta molte calorie, nessun nutrimento, può danneggiare l’organismo. Quand’è troppo? Le indicazioni internazionali sono d’accordo nel concedere uno, al massimo due, bicchieri di vino rosso al giorno.

Esercizio fisico: l’esercizio fisico regolare aiuta a mantenere le arterie elastiche. Tant’è vero che le persone sedentarie hanno un rischio superiore del 35% di sviluppare ipertensione rispetto agli atleti. Nessun iperteso dovrebbe iniziare un programma di esercizio fisico senza prima avere consultato il proprio medico. Alcuni studi dimostrano che un’attività fisica regolare e controllata permette di controllare la pressione in metà dei pazienti ipertesi, senza dover ricorrere ai farmaci.

Riduzione dello stress: emozioni e stress sono possibili precursori dell’ipertensione. Alcune tecniche di rilassamento o psicoterapiche possono, puntando a diminuire l’eccitabilità e lo stress, essere un valido complemento alle terapie.
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