sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
6 Ottobre 2001

CIRROSI: 250 MILIARDI L’ANNO RISPARMIATI CON LA PREVENZIONE

Diagnosticare precocemente la malattia significa evitare
500 trapianti di fegato in Italia, 70 nella sola regione Toscana

La Regione Toscana in collaborazione con l’Associazione Italiana Trapiantati di Fegato e l’Azienda ospedaliera pisana ha istituito la prima campagna di informazione per la prevenzione della cirrosi epatica. Si chiama ‘Ognuno di noi’ ed ha un obiettivo chiaro: ridurre la mortalità per questa malattia ed evitare il ricorso al trapianto di fegato, troppo spesso l’unica soluzione per tornare a svolgere una vita normale. “Subire un trapianto significa sostenere un peso psicologico enorme che vorremmo evitare a chiunque. E noi lo sappiamo bene – dichiara Giovanni Caprio, presidente della sezione toscana dell’AITF (Associazione Italiana dei Trapiantati di Fegato) -. Per questo vogliamo dare il nostro contributo alla campagna. Noi siamo stati fortunati, abbiamo ottenuto come dono non solo un organo, ma la vita stessa. Ma sappiamo che non sempre è così”.
Da 5 anni la Regione Toscana ha sposato questa causa e “con tempi medi di lista d’attesa di quattro mesi, è un’isola felice nella nostra nazione – spiega il prof. Franco Mosca, direttore dell’unità ospedaliera di chirurgia generale e trapianti del presidio di Cisanallo (Pisa) – dove i tempi di attesa arrivano anche a tre anni”. Un esempio che i promotori del congresso propongono come modello esportabile in tutta Italia.
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