venerdì, 19 agosto 2022
Medinews
1 Dicembre 2001

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. SERGIO DALLA VOLTA

Infatti la prevenzione primaria si pone lo scopo di sottolineare come cattive abitudini di vita: fumo, diete troppo abbondanti, vita irregolare, insufficiente numero di ore di sonno e riposo, esposizione a rischi evitabili siano correggibili solo con richiami fermi e non equivoci a modificare uno stile di vita incapace di mettere al riparo dalle cause evitabili di patologia.
Questi interventi, oltre a ridurre i rischi individuali, diminuiscono le assai maggiori spese che ricoveri ospedalieri quando la malattia è comparsa, terapie più o meno costose, impongono ai malati.
Nel campo della Cardiologia, esempi di interventi finalizzati sono ad esempio il programma della Finlandia per modificare abitudini alimentari scorrette perché fondate su dieta troppo ricche di grassi, nella regione della Carelia; la lotta senza quartiere contro il fumo che il governo federale degli Stati Uniti ed i governi dei singoli stati hanno dichiarato al fumo ed alle compagnie produttrici di tabacco.
In altri campi, quale la ipertensione arteriosa, i livelli elevati di colesterolo e di glucosio impongono protocolli preparati dalle Società Scientifiche, mentre i richiami di singoli medici od ospedali, troppo spesso in cerca di facile pubblicità, sono destinati al fallimento.
In questo ambito la regione Veneto è notoriamente assente.
Ma ancora più grave è l’assenza di corsi di Medicina Preventiva primaria nella Università, che pure dovrebbero essere consce del loro ruolo di formatrici di futuri medici, che uniscano alla cultura medica generale l’abitudine ad affrontare correttamente i problemi della società.
E’ certo che senza una collaborazione tra gli interessati nessun programma avrà un successo continuativo e decisivo: pertanto il convegno di Venezia è soprattutto un richiamo affinché tutte le parti in causa decidano di intervenire secondo il loro ruolo e non cercando alibi.
TORNA INDIETRO