Medinews
3 Dicembre 2001

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. ROBERTO DAL NEGRO

Non solo, per controllare l’asma in maniera efficace è necessario curarla quotidianamente per mesi, se non addirittura per anni, con dosi adeguate di farmaci ad effetto broncodilatante e con farmaci ad azione antinfiammatoria: i cortisonici per via inalatoria ad oggi risultano gli agenti anti-infiammatori più efficaci a tale scopo. Sempre in termini di controllo della malattia, è inoltre ormai assodato che, rispetto all’impiego di elevate dosi di steroide per via inalatoria, è da preferire una terapia composta da uno steroide inalatorio a bassa dose associato ad un broncodilatatore a lunga durata d’azione. Il problema è che tutto ciò è più facile da dire che da fare, e a questo riguardo il ruolo del paziente diventa critico: è infatti purtroppo assodato che già nell’arco delle poche settimane successive alla prescrizione di una terapia combinata estemporaneamente (broncodilatatore a lunga durata di azione e cortisonico, entrambe singolarmente assunti per via inalatoria), il secondo farmaco (lo steroide, nella fattispecie) viene abbandonato dal 60-70% dei pazienti. Verosimilmente il paziente è sufficientemente gratificato dal beneficio più rapidamente ottenibile e percepibile con l’uso del broncodilatatore e finisce col dimenticare di assumere proprio l’antiinfiammatorio, il farmaco cioè che, giorno dopo giorno, sarebbe invece in grado di garantirgli un più sostanziale e durevole controllo della malattia, evitandone inoltre l’evoluzione verso forme di gravità clinica maggiore.
Anche per questi motivi la semplificazione della la terapia dell’asma è di assoluta rilevanza. Nell’ottica del paziente, la possibilità di assumere per via inalatoria i due fondamentali principi attivi (broncodilatatore a lunga durata di azione e steroide) contemporaneamente in modo combinato e da un unico erogatore è infatti un ulteriore ed importante passo avanti verso un più efficace controllo della malattia. Sono già disponibili in letteratura dati che confermano la giustezza di tale strategia, ed i risultati più significativi sono: un miglior recupero della funzione respiratoria; un maggior controllo dei sintomi diurni e notturni; una sostanziale riduzione dell’uso dei farmaci al bisogno; la diminuzione fino al 40% delle riacutizzazioni della malattia. Studi recentissimi hanno potuto confermare come tali importanti obiettivi siano stati raggiunti anche nel caso di asma lieve persistente: ciò ad ulteriore conferma della maggior convenienza terapeutica di un tale tipo di strategia. Va infine ricordato che con l’impiego della terapia combinata l’aderenza del paziente diventa pressoché totale e chi prima (quando assumeva i due principi attivi distintamente) si dimenticava almeno tre volte alla settimana di assumere il cortisonico, ora non lo dimentica più: e il tutto va ovviamente favore del controllo vero della malattia.
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