giovedì, 22 gennaio 2026
Medinews
28 Settembre 2001

LE ARITMIE

Le tachicardie vengono dette sopraventricolari o ventricolari a seconda della parte del cuore in cui si localizzano. In entrambi i casi il cuore batte molto velocemente o in maniera irregolare. I sintomi sono diversi, a seconda del tipo di aritmia. Vi sono aritmie ‘benigne’ che compaiono normalmente nelle persone sane a causa di stress fisici o emozionali. Inoltre molte persone anziane convivono per anni con la fibrillazione atriale. In questi casi può succedere di avvertire soltanto un’irregolarità del battito o di non avvertirla affatto (per esempio nell’extrasistole), oppure può esserci soltanto la sensazione che il cuore ‘manchi’ per un attimo o, ancora, solamente una sensazione di affaticamento (in particolare nelle bradicardie). Ma quando la frequenza del cuore si alza molto, appare un quadro sintomatologico complesso con palpitazioni, vertigini, sincope, perdita di coscienza, angina, sudorazione, mancanza del respiro, poliuria. Nei casi più gravi, quasi sempre associati a una patologia coronarica, si può arrivare fino all’arresto cardiaco. E’ questo il caso delle aritmie ventricolari che occorrono spesso come complicanze dell’infarto, e in particolare della tachicardia che può tramutarsi in Fibrillazione Ventricolare (FV), la più pericolosa tra le aritmie ‘maligne’ e la principale causa di morte improvvisa nei ricoverati d’urgenza. La FV ha spesso un esito letale perchè insorge nelle prime fasi dell’infarto stesso, quando il paziente non è ancora arrivato in ospedale. Il trattamento prevede entro brevissimo tempo la rianimazione cardiopolmonare (massaggio cardiaco, respirazione artificiale) e la cardioversione con il defibrillatore.
Le aritmie si diagnosticano con l’elettrocardiogramma (ECG – in osservazione anche sulle 24 ore, Holter), l’esame toracico ai raggi X e l’esame del sangue. In certi casi si usano anche i test provocativi che servono a favorire la comparsa di aritmie per studiarle meglio; si tratta di esami effettuati sotto sforzo massimale (una cyclette), oppure con elettrodi in grado di verificare la risposta del cuore a una stimolazione elettrica (studi elettrofisiologici); altri esami di questo tipo prevedono la somministrazione di farmaci che inducono una modificazione del ritmo.
Il trattamento delle aritmie varia a seconda della tipologia di disturbo del ritmo. Le bradicardie ‘maligne’ – quelle dovute a lesioni sulle vie di comunicazione dello stimolo elettrico – sono ormai quasi sempre trattate mediante l’impianto sottopelle, a livello della spalla, di un pace-maker capace di stimolare elettricamente il cuore ad una frequenza prestabilita. Le extrasistoli vengono trattate soltanto se ricorrenti o se il paziente presenta contemporaneamente una malattia cardiaca. Il trattamento è farmacologico e prevede la somministrazione di sedativi oppure, nei casi più gravi, di farmaci antiaritmici, sotto lo stretto controllo del medico. Le tachicardie ventricolari compaiono quasi sempre a seguito di malattie cardiache e quindi va innanzitutto riconosciuta e trattata l’eventuale patologia sottostante. Per l’interruzione dell’aritmia ventricolare vengono privilegiati i trattamenti dotati di maggiore sicurezza. In pronto soccorso viene preferibilmente impiegato il trattamento elettrico (scossa) delle tachiaritmie sia sopraventricolari che ventricolari.
Nelle complicazioni di natura aritmica dell’infarto miocardico, il trattamento con i farmaci antiaritmici classici, pur sopprimendo l’aritmia, ha dimostrato, salvo pochissime eccezioni, di aumentare piuttosto che ridurre la mortalità.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.