Medinews
13 Marzo 2001

COS’E’ L’AMBROSIA

I luoghi preferenziali di crescita dell’ambrosia sono i suoli disturbati quali: bordi stradali, incolti, argini, massicciate ferroviarie, margini di campi coltivati, aree abbandonate e semi abbandonate; la si ritrova inoltre come infestante nei campi di barbabietola, di soia e di girasole.
La specie più diffusa, l’A. artemisiifolia, è anche la più dannosa a causa delle allergie provocate dalle abbondanti quantità di polline che produce: è stato stimato che una pianta di Ambrosia possa produrre più di un miliardo di granuli di polline e che durante la fioritura, la concentrazione dei pollini nell’aria possa raggiungere i due milioni di granuli per metro cubo. In America il suo polline sarebbe responsabile del 40% dei casi di “pollinosi”. Dalle aree dei comuni lombardi nella quale l’ambrosia si è inizialmente diffusa – provincia di Varese e comuni ad ovest di Milano (dove l’allergia provocata da questa pianta riguarda il 6-8% della popolazione) – l’ambrosia si è successivamente espansa nella regione, ed ora risulta presente anche nelle provincie di Como, Bergamo, Cremona, Brescia e Pavia.
Per limitare i casi di pollinosi da ambrosia il Servizio Prevenzione Sanitaria della Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia il 29 marzo 1999 ha emesso l’ordinanza “ Disposizioni contro la diffusione della pianta “Ambrosia” nella Regione Lombardia al fine di prevenire la patologia allergica ad essa collegata.”
Il decreto ordina:
art.1 – Ai proprietari e/o conduttori di aree agricole non coltivate; ai proprietari di aree verdi urbane incolte e di aree verdi industriali dismesse; ai responsabili dei cantieri edili aperti da almeno un anno alla data di entrata in vigore della presente ordinanza; ai responsabili dell’ANAS-S.p.A., della FNME, ciascuno per le rispettive competenze, di vigilare, a partire dal mese di maggio, sull’eventuale presenza di “Ambrosia” nelle aree di loro pertinenza ed eseguire tra giugno ed i primi venti giorni di agosto, periodici interventi di manutenzione e pulizia (aree verdi, aree dismesse, cigli stradali e autostradali, massicciate ferroviarie) che prevedano quantomeno tre sfalci nei seguenti periodi:
· 1° sfalcio: terza decade di giugno;
· 2° sfalcio: terza decade di luglio;
· 3° sfalcio: seconda decade di agosto;
art. 2 – Ai sindaci dei Comuni interessati dall’infestazione della pianta di Ambrosia”di:
· curare il mappaggio delle aree pubbliche comunali infestate dalla pianta e la conseguente esecuzione dei sopra citati interventi di pulizia e sfalcio;
· disporre la pubblicizzazione, controllo e verifica dell’ottemperanza alla presente ordinanza;
· predisporre insieme con la A.S.L., almeno annualmente entro il 30 novembre, un’apposita relazione sullo stato della situazione alla Giunta Regionale, anche ai fini dell’emanazione di nuove disposizioni, con particolare riferimento alla diffusione di “Ambrosia “ nel proprio territorio, agli interventi di informazione alla popolazione, alle operazioni di sfalcio o altri atti adottati;
art. 3 – Ai responsabili dei Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L., attraverso i Servizi competenti di fornire alle amministrazioni Comunali collaborazione e consulenza per informare e sensibilizzare la cittadinanza sulle manifestazioni cliniche dell’allergia all’Ambrosia e sugli interventi preventivi da adottare, nonchè vigilare sull’applicazione della presente ordinanza.
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