martedì, 24 novembre 2020
Medinews
13 Marzo 2001

LE MALATTIE RESPIRATORIE

Le cause del loro insorgere sono in gran parte virali; il contagio avviene nella maggior parte dei casi per propagazione del virus attraverso le goccioline di saliva volatili, espulse con la tosse o lo starnuto.

Le infezioni acute delle basse vie respiratorie (bronchiti, bronchioliti, broncopolmoniti…) sono dovute per lo più ad infezioni da microorganismi: batteri nel 20% dei casi e virus 80% dei casi. Tra gli agenti virali più frequentemente responsabili di flogosi bronchiali acute vi sono i virus influenzali, gli adenovirus, i rhinovirus ed il virus respiratorio sinciziale, quest’ultimo soprattutto in età infantile. Fra i batteri i più frequenti sono l’haemophilus infl., lo stafilococco aureo e la klebsiella pn.

Le affezioni croniche, legate soprattutto a fattori irritanti (fumo di sigaretta, inquinamento atmosferico,…), si manifestano generalmente in età avanzata oppure in determinate circostanze (bronchite cronica ostruttiva, enfisema polmonare, ripetute affezioni broncopneumoniche nei fumatori, affezioni in lavoratori a rischio…).

Le allergie determinano una gran parte di affezioni broncopneumoniche. Le cause sono molteplici: agenti inalanti (pollini, miceti, epiteli e forfore di animali, polveri…) o altre sostanze, (lattice, metalli, farmaci, alimenti …), tutte possono dare origine a diverse patologie (asma, tosse, rinite, rash cutanei …) che oggi nella maggior parte dei casi vengono curate e tenute sotto controllo.

Recenti studi hanno evidenziato che anche l’inquinamemto atmosferico determina gravi patologie broncopneumoniche a causa del rilascio di aerocontaminanti, ne sono conosciuti circa 2800, rappresentati per lo più da prodotti di attività umane (processi industriali, emissioni di gas di scarico…). Le malattie da inquinamento, le allergopatie e le patologie da fumo sono attualmente in forte crescita e da sole sono la causa di buona parte delle broncopneumopatie della civiltà moderna.
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