martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
3 Marzo 2000

ASMA E CONDIZIONI DELLA DONNA

Per la donna in gravidanza e per il feto, i rischi di un’asma non controllata adeguatamente sono infatti superiori ai rischi degli effetti collaterali dei farmaci anestetici. Il medico non è comunque in grado di prevedere l’evoluzione dell’asma durante la gravidanza. In un terzo dei casi l’asma peggiora, in un altro terzo resta invariato e nel restante terzo migliora. A volte l’asma può comparire per la prima volta durante la gravidanza. Sebbene imprevedibile, il decorso dipende anche dalla gravità dell’asma preesistente e dall’evoluzione presentata in gravidanze precedenti. La gravidanza è invece sconsigliata nelle pazienti con asma grave persistente.

I pericoli durante la gravidanza e il parto – Se l’asma è tenuta sotto controllo le complicazioni durante la gravidanza sono poco frequenti. La gestazione, il decorso del parto, il peso del neonato e il suo stato di salute perinatale sono normali. La paziente asintomatica può dunque partorire senza problemi e il travaglio non peggiora i sintomi nemmeno in caso di paziente affetta da asma da sforzo. Qualora i sintomi dell’asma non restino sotto controllo durante le ultime settimane prima del parto, allora può essere consigliabile il parto cesareo. A volte la donna in attesa di un figlio è preoccupata per i possibili effetti secondari del trattamento farmacologico dell’asma durante la gravidanza. Sospendere o evitare di assumere i farmaci antiasmatici è molto pericoloso: i farmaci antiasmatici consigliati non sono dannosi per il nascituro ma, al contrario, proteggono la sua salute e quella della madre.

Cosa può accadere durante il travaglio – Durante il travaglio le crisi asmatiche gravi sono molto rare perché aumenta la produzione da parte della madre di ormoni (in particolare cortisone e adrenalina) che prevengono un peggioramento dell’asma persistente.

Asma e allattamento – Le madri asmatiche possono allattare i loro figli come tutte le altre madri. Non c’è motivo per cui le donne asmatiche non possono allattare il proprio bambino: i farmaci antiasmatici usati per via inalatoria alle dosi consigliate non sono presenti nel latte materno in quantità dannose. I farmaci usati per curare l’asma non ostacolano la produzione di latte materno.

Asma e menopausa – Esistono studi per cui la menopausa potrebbe essere addirittura protettiva. Non si hanno invece notizie che la menopausa possa provocare l’insorgenza dell’asma. In ogni caso, la donna asmatica che entra in menopausa deve informare il ginecologo della propria condizione. E’ inoltre assolutamente doveroso che non fumi, che segua una dieta appropriata e svolga attività fisica. L’aumento del peso è un altro fattore da non sottovalutare perché può ostacolare ulteriormente il respiro.
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